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02/10/2026 Nettuno evolve: "Hygiene starts with hands"
Dalla cura delle mani, expertise storica dell’azienda, a una visione più ampia dell’igiene professionale che coinvolge mani, superfici e ambienti.
Nettuno, azienda con una consolidata esperienza nel settore dell’igiene professionale, presenta il nuovo claim “Hygiene Starts with Hands”, che sostituisce il precedente “We Take Care of Your Hands” e segna una nuova evoluzione nel posizionamento del brand.
Dalle mani nasce l’esperienza di Nettuno
Le mani rappresentano da sempre il punto di partenza di Nettuno. È dalla loro cura e protezione che l’azienda ha costruito negli anni competenze, know-how e soluzioni dedicate all’igiene professionale, sviluppando una conoscenza approfondita delle esigenze di chi opera quotidianamente nei diversi contesti professionali. Questa expertise costituisce oggi la base per un nuovo percorso di crescita.
Una visione più ampia dell’igiene professionale
Nettuno amplia infatti la propria prospettiva verso una concezione dell’igiene professionale sempre più completa, che parte dalle mani e si estende alla pulizia e protezione delle superfici e degli ambienti. L’evoluzione risponde alle nuove esigenze del mercato e alla volontà dell’azienda di mettere a disposizione dei professionisti un’offerta sempre più articolata, capace di affrontare l’igiene in una prospettiva integrata. Il nuovo claim “Hygiene Starts with Hands” racchiude proprio questa visione: le mani rimangono il punto di partenza dell’esperienza Nettuno, mentre l’igiene rappresenta l’orizzonte verso cui sviluppare nuove competenze, soluzioni e opportunità.
Il nuovo claim entra nell’identità visiva del brand
L’evoluzione del posizionamento sarà accompagnata anche da un cambiamento dell’identità visiva di Nettuno. Nei prossimi mesi, il nuovo claim entrerà progressivamente a far parte del logo dell’azienda, diventando un elemento riconoscibile del brand e accompagnando visivamente il percorso intrapreso. “Le nostre radici restano. La nostra visione si amplia.” È questo il principio che sintetizza il nuovo corso di Nettuno: una continuità fondata sull’esperienza maturata nel mondo dell’igiene delle mani e, allo stesso tempo, una nuova prospettiva sul futuro dell’igiene professionale, con un’attenzione sempre più ampia a mani, superfici e ambienti.
01/10/2026 Sparco Teamwork torna ON AIR
La presenza televisiva di Sparco Teamwork si amplia con una nuova pianificazione sulle reti Mediaset. Dal 20 settembre al 31 ottobre 2026, il brand sarà on air sulle principali emittenti del Gruppo, affiancando la presenza già attiva su DAZN per l’intera stagione di Serie A 2026/2027.
La pianificazione su Mediaset prevede oltre 1.000 passaggi pubblicitari, programmati esclusivamente in prime time, con spot nei formati da 15 e 30 secondi, garantendo al brand una presenza nelle fasce di maggiore audience e visibilità televisiva. La campagna accompagnerà, a titolo esemplificativo, alcuni degli appuntamenti più rilevanti della programmazione Mediaset, tra cui La Ruota della Fortuna, TG5 delle 20.00, Le Iene Show, Chi vuol essere milionario? e Avanti un altro!, intercettando un pubblico ampio e diversificato attraverso alcuni dei principali programmi di informazione e intrattenimento del Gruppo. La campagna continuerà così a portare in TV il messaggio “Scegli il meglio, scegli Sparco”, rafforzando la visibilità di Teamwork presso un pubblico ancora più ampio.
DAZN: la campagna continua per tutta la stagione
Parallelamente, prosegue la pianificazione su DAZN, iniziata con l’avvio del campionato e prevista per tutta la stagione di Serie A 2026/2027. La presenza sulla piattaforma prevede 380 passaggi complessivi distribuiti nel corso delle 38 giornate di campionato, assicurando continuità di comunicazione durante i principali appuntamenti della stagione. Con la presenza congiunta su Mediaset e DAZN, Sparco Teamwork consolida la propria visibilità televisiva attraverso una strategia complementare, capace di raggiungere sia il grande pubblico delle reti generaliste e tematiche sia l’audience sportiva legata alla Serie A. Un presidio continuativo pensato per rafforzare la notorietà del brand e sostenere la rete commerciale nei prossimi mesi.
Scegli il meglio, scegli Sparco
Dall’industria al cantiere, le calzature antinfortunistiche Sparco Teamwork accompagnano i professionisti nei diversi ambienti di lavoro, combinando protezione, comfort e design. Soluzioni pensate per affrontare la quotidianità professionale con la stessa attenzione alla performance che da sempre contraddistingue Sparco.
30/09/2026 Mobil Plastic, cambio al vertice
L'azienda si prepara a un avvicendamento nella propria struttura manageriale. Dal 1° ottobre 2026 Danilo Peressini assumerà la responsabilità della Direzione Commerciale, mentre Roberto Lugani terminerà il proprio percorso professionale nell’azienda di Confienza dopo 30 anni. Il passaggio si inserisce nella continuità del percorso di sviluppo di Mobil Plastic, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente le attività commerciali e la presenza dell’azienda sia sul mercato italiano sia su quello internazionale.
L’esperienza di Roberto Lugani in Mobil Plastic si è sviluppata nell’arco di tre decenni. Nel corso degli anni ha assunto diversi incarichi, fino a raggiungere la posizione di direttore generale. La sua attività ha accompagnato l’espansione della società e il consolidamento della sua presenza nel settore dello stampaggio delle materie plastiche, contribuendo anche al percorso di crescita e al posizionamento del marchio. Con la conclusione del rapporto professionale, la Proprietà e il Consiglio di Amministrazione hanno sottolineato il valore del contributo fornito da Lugani, ringraziandolo per la professionalità e la dedizione dimostrate nel corso della collaborazione.
La nuova direzione commerciale
Dal 1° ottobre sarà Danilo Peressini a occuparsi dello sviluppo commerciale di Mobil Plastic. Il nuovo direttore commerciale può contare su un’esperienza maturata in ambito industriale, nel settore della ferramenta e nelle attività commerciali. Il suo incarico comprenderà la gestione dei rapporti con clienti e partner strategici, con particolare attenzione allo sviluppo delle opportunità di mercato. La nomina punta quindi a garantire continuità alle attività commerciali e a sostenere i prossimi obiettivi di crescita di Mobil Plastic, preservando i valori legati a qualità, servizio e attenzione al cliente.
30/09/2026 Cisa celebra 100 anni di storia
Con un evento privato dedicato alle persone che, attraverso il loro lavoro, hanno contribuito e continuano a contribuire alla crescita dell’azienda e alla costruzione di un rapporto di fiducia con i Clienti, CISA ha festeggiato l'importante anniversario. Ospitato a Casa Spadoni, l’appuntamento ha rappresentato un momento per ripercorrere le principali tappe dell’azienda, tra innovazione tecnologica, sviluppo internazionale, cultura manifatturiera e centralità del capitale umano.
Fondata nel 1926 a Firenze dall’intuizione di Luigi Bucci, inventore della prima serratura elettrocomandata, CISA ha costruito nel corso di un secolo una storia legata all’innovazione nel settore della sicurezza e del controllo degli accessi. Un percorso che ha portato l’azienda a stabilirsi a Faenza nel 1948, sviluppando progressivamente la propria presenza sui mercati internazionali e ampliando le competenze nel campo della sicurezza. Lo spazio espositivo allestito per l’evento ha ripercorso le principali tappe di questa evoluzione: dalla fondazione all’insediamento a Faenza, dall’espansione internazionale alla nascita della divisione elettronica, fino all’ingresso in Allegion nel 2013 e alle più recenti innovazioni dedicate alla sicurezza e al controllo degli accessi.
“Opening the next 100”: lo sguardo di CISA verso il futuro
Il tema scelto per celebrare il centenario è “Opening the next 100”, un messaggio che sintetizza la volontà di CISA di continuare ad aprire nuovi orizzonti e nuove possibilità attraverso il confronto e la collaborazione con le proprie persone e con i Clienti.
«Festeggiare 100 anni significa rendere omaggio alle Persone delle sedi di Faenza e Monsampolo del Tronto che li hanno resi possibili, significa ringraziare i Clienti che ci hanno dato fiducia e quelli che ce la daranno», ha dichiarato Maurizio Marguccio, Italy Country Manager di Allegion. «Generazioni di donne e uomini hanno trasformato competenze, idee e passione in soluzioni per la sicurezza delle persone e dei luoghi. Questo patrimonio è la base da cui ri-partire per aprire insieme una nuova fase della nostra storia».
Il valore delle persone al centro del centenario
La celebrazione è stata anche un’occasione per valorizzare il capitale umano che ha accompagnato la crescita di CISA nel corso dei decenni. Durante la giornata sono stati celebrati diversi anniversari lavorativi, con riconoscimenti per le persone che hanno raggiunto tra i 5 e i 35 anni di attività in azienda. Il centenario è stato così raccontato non soltanto attraverso prodotti, tecnologie e traguardi industriali, ma soprattutto attraverso le persone che hanno contribuito alla costruzione della storia dell’azienda.
Un ricordo del centenario tra filatelia, musica e condivisione
Per lasciare ai partecipanti un ricordo tangibile della giornata, CISA ha scelto tre elementi simbolici: custodire, condividere e ascoltare. Per custodire la memoria dell’anniversario, agli invitati è stata donata una cartolina filatelica da collezione di Poste Italiane, con il francobollo celebrativo dedicato ai 100 anni di CISA dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Grazie alla collaborazione con Poste Italiane, durante l’evento è stato inoltre possibile apporre uno speciale annullo filatelico realizzato per l’occasione. La condivisione è stata rappresentata da un’installazione collettiva: ogni invitato ha firmato una sfera rossa, successivamente unita a quelle degli altri partecipanti. Un gesto simbolico per rappresentare la forza dei singoli contributi quando confluiscono in un progetto comune. Infine, per ricreare l’atmosfera della celebrazione, è stata realizzata una playlist composta da 100 brani iconici dell’ultimo secolo, disponibile per i partecipanti attraverso un QR code dedicato.
CISA e Faenza: un legame lungo quasi 80 anni
Al centro delle celebrazioni anche il rapporto tra CISA, la famiglia Bucci e il territorio di Faenza, dove l’azienda ha la propria sede dal 1948. È proprio a Faenza che l’intuizione nata a Firenze nel 1926 si è trasformata in una realtà industriale capace di portare sui mercati internazionali il valore della ricerca, della cultura manifatturiera e delle competenze sviluppate sul territorio. Un legame sottolineato anche dal sindaco di Faenza, Massimo Isola, che ha evidenziato il ruolo dell’azienda nella storia industriale della città e nel settore della sicurezza.
«Il legame con il territorio, le donne, gli uomini e le famiglie che vi hanno lavorato, insieme ai figli che vi lavorano oggi — ha sottolineato il sindaco Massimo Isola — rappresentano la vera forza di questa azienda che da un secolo è punto di riferimento per la nostra comunità e l'industria mondiale della sicurezza».
Nel suo intervento, il sindaco ha inoltre ricordato come CISA abbia accompagnato l’evoluzione tecnologica del settore, mantenendo nel tempo un forte legame con il territorio faentino e con l’eredità imprenditoriale della famiglia Bucci.
Dal 1926 al futuro della sicurezza
Il centenario di CISA diventa così un momento per guardare al percorso compiuto, ma anche alle prospettive future. Dalla prima serratura elettrocomandata alle moderne soluzioni per la sicurezza e il controllo degli accessi, l’azienda ha attraversato un secolo di trasformazioni tecnologiche e industriali. “Opening the next 100” sintetizza questa continuità: una storia costruita attraverso innovazione, persone e relazioni, con lo sguardo rivolto ai prossimi cento anni.
29/09/2026 Il nuovo numero di iFerr č online
Una ricca selezione di aggiornamenti e contenuti esclusivi dedicati al mondo della ferramenta, del fai da te e del giardinaggio sul nuovo numero della rivista b2b (iFerr n°137).
Il nuovo appuntamento con iVip racconta la storia e l’evoluzione di Nadir. Eduardo Bevilacqua, responsabile acquisti, parla di assortimento, clienti, digitalizzazione e crescita, tra ferramenta, edilizia e servizi.
PIP Global Safety è protagonista di un approfondimento dedicato a specializzazione e know-how. Andrea Maiani, Integration & Sales Director Italy, racconta come un’organizzazione verticale per categorie possa trasformare le competenze in valore per il cliente.
In iFocus, Alessandro Porta, Chief Commercial Officer di ISEO Ultimate Access Technologies, analizza la crescente domanda di sistemi per la gestione degli accessi, sempre più semplici, flessibili e sicuri. Nobex, con Gaetano Della Corte, presenta una gamma completa e certificata, sviluppata per rendere le attività in cantiere più sicure ed efficienti.
Spazio anche agli eventi, con il racconto della prima edizione dell’appuntamento promosso da Cardinale Group e organizzato da Ma.Mu Divisione Eventi, che ha portato ad A1 Expò di Caserta business, networking e innovazione per i professionisti della ferramenta e della termoidraulica.
La personalizzazione e l’inclusività nei DPI sono al centro dell’iFocus dedicato a Delta Plus. Leonardo Boscardin racconta un mercato sempre più orientato a soluzioni capaci di unire protezione, ergonomia, stile e consulenza.
Con iStory, Alberto Monteverdi racconta la crescita di Ferramenta BMG, fondata nel 2019 e sviluppatasi puntando su ascolto del cliente, ampliamento dell’offerta e formazione, fino all’ingresso in Techno Trade Group. Con iPodcast, iFerr dà voce ai protagonisti del settore attraverso le interviste realizzate a SiFerr, mentre la rubrica Com’è fatto? accompagna i lettori alla scoperta delle diverse fasi di produzione di una porta blindata Dierre.
Tra le novità del numero debutta iSynergy, la nuova rubrica dedicata ai rivenditori che meglio interpretano un brand, attraverso reportage, interviste e immagini.
In AiFerr la tecnologia entra nel quotidiano della ferramenta: inventario elettronico, picking, RFID e check-list digitali diventano strumenti per semplificare il lavoro, ridurre gli errori e migliorare l’organizzazione. Lo Speciale vernici spray analizza infine una categoria in continua evoluzione, con nuovi colori, effetti, formulazioni e destinazioni d’uso, offrendo nuove opportunità al canale ferramenta.
E molto altro ancora con i nostri iPartner!
28/09/2026 Macchine da giardino: a Milano il futuro del garden
Oggi, 28 settembre, Unagreen (Federacma) riunisce concessionari, esperti e rappresentanti della filiera per analizzare l’evoluzione del settore delle macchine e attrezzature per il giardinaggio. Un mercato che in Italia vale oltre 1,37 milioni di macchine vendute ogni anno.
Il futuro delle macchine da giardino passa da tecnologia, innovazione, formazione e nuovi modelli di vendita. È questo il filo conduttore dell’incontro “Il futuro del garden: tecnologia, mercato e persone”, promosso da Unagreen, l’unione garden di Federacma – Federazione italiana dei commercianti di macchine agricole e da giardino. L’appuntamento è in programma oggi, lunedì 28 settembre, a Milano, nella sede di Confcommercio, che patrocina l’iniziativa, e riunirà concessionari e rivenditori specializzati, esperti e rappresentanti della filiera delle macchine per la cura del verde.
Macchine da giardino, un mercato in trasformazione
In Italia vengono vendute ogni anno oltre 1,37 milioni di macchine e attrezzature per il giardinaggio. Un comparto che sta attraversando una fase di profonda trasformazione, trainata dalla diffusione della robotica, dalla crescita delle macchine a batteria, dall’evoluzione dei canali commerciali e dalla crescente necessità di nuove competenze tecniche.
Il confronto di Milano sarà dedicato non soltanto all’andamento dei volumi di mercato, ma anche a temi sempre più rilevanti per la redditività dei dealer: dalla qualità dell’assistenza tecnica al rapporto con produttori e fornitori, fino alla capacità di accompagnare il cliente lungo tutto il ciclo di vita del prodotto, anche dopo la vendita.
Robot rasaerba, macchine a batteria e intelligenza artificiale
Tra gli argomenti al centro dell’incontro ci sarà l’evoluzione tecnologica delle macchine garden, con particolare attenzione alla diffusione dei robot rasaerba e delle attrezzature a batteria. Si parlerà inoltre delle prospettive legate all’intelligenza artificiale, della concorrenza dei nuovi canali di vendita, dell’assistenza tecnica e del post-vendita. La crescente complessità delle macchine rende infatti sempre più importante la presenza di personale meccatronico specializzato, capace di intervenire su prodotti nei quali elettronica, software e sistemi di diagnostica assumono un ruolo crescente.
“Da soli si resiste, insieme si può crescere è il messaggio che abbiamo scelto per questo appuntamento – dichiara Silvia Scabini, referente Unagreen –. Il singolo rivenditore deve oggi affrontare cambiamenti sempre più rapidi sul piano commerciale, tecnologico e organizzativo. Come Unagreen vogliamo mettere insieme esperienze, dati e competenze per costruire strumenti utili alle imprese e affrontare in maniera condivisa le principali trasformazioni del mercato”.
I protagonisti dell’incontro di Milano
Ad aprire i lavori saranno Simonpaolo Buongiardino, presidente di Confcommercio Mobilità, e Andrea Borio, presidente di Federacma. A fare il punto sull’andamento del comparto sarà Comagarden by FederUnacoma, l’associazione dei costruttori di macchine per il giardinaggio, con un approfondimento dedicato ai dati di mercato, all’evoluzione delle diverse categorie di prodotto e alle dinamiche che stanno interessando il settore.
La relazione sull’innovazione sarà affidata al prof. Domenico Pessina dell’Università degli Studi di Milano, che analizzerà l’evoluzione tecnologica delle macchine garden e le ricadute per manutentori professionisti e concessionari. Isabella Fontana, responsabile della segreteria Unagreen e componente del board di Climmar, l’organizzazione europea delle associazioni nazionali dei dealer, affronterà invece le principali criticità che i rivenditori si trovano a gestire quotidianamente: dal rapporto con i fornitori alle garanzie, dai ricambi ai tempi di consegna, fino all’assistenza e alla formazione.
Dealer Satisfaction Index Garden: l’ipotesi di un nuovo strumento
Durante l’incontro sarà approfondito anche il possibile sviluppo del Dealer Satisfaction Index Garden, uno strumento pensato per raccogliere e analizzare in modo strutturato le esperienze dei concessionari. L’obiettivo è favorire un confronto basato su dati condivisi tra dealer, produttori e fornitori, contribuendo a individuare criticità e aree di miglioramento nei rapporti lungo la filiera.
La formazione al centro del futuro del garden
Un altro tema centrale sarà quello della formazione tecnica dei dealer e degli operatori del verde. La crescente evoluzione delle macchine da giardino richiede infatti competenze sempre più specialistiche. Elettronica, software, diagnostica e sistemi di automazione stanno modificando il lavoro di manutentori e concessionari, rendendo la formazione una componente strategica per garantire un servizio di qualità.
Innovazione, margini e assistenza: le sfide per i dealer
Le conclusioni saranno affidate a Silvia Scabini, con l’obiettivo di trasformare il confronto di Milano nell’avvio di un percorso condiviso tra i dealer garden. Al centro del percorso ci saranno alcuni dei principali temi che riguardano il futuro del comparto delle macchine per il giardinaggio: innovazione tecnologica, redditività, formazione, rapporto con i produttori e valorizzazione del servizio specializzato. La sfida per il settore sarà quindi quella di accompagnare la trasformazione tecnologica con un’evoluzione parallela delle competenze, dell’assistenza e dei modelli commerciali, rafforzando il ruolo dei rivenditori specializzati all’interno della filiera del garden.
25/09/2026 Vernici, nuove sfide dalla normative UE
Assovernici fa il punto sulle nuove norme europee tra imballaggi, microplastiche, responsabilità ambientale e concorrenza extra-UE.
Il settore dei prodotti vernicianti è interessato da una forte accelerazione normativa europea. PPWR, CLP Omnibus, microplastiche e nuove regole sui reati ambientali stanno introducendo nuovi obblighi per le imprese, rendendo al tempo stesso più complesso il percorso verso la transizione ecologica.
A fare il punto sulle principali novità e sulle loro ricadute per il comparto è Paolo Bonamigo, Responsabile Tecnico Normativo di Assovernici, associazione che riunisce le aziende dei settori delle vernici per edilizia e industria. Un comparto che in Italia conta circa 15.000 addetti, genera un volume d'affari annuo stimato in 3,5 miliardi di euro e registra una produzione superiore a un milione di tonnellate.
Regolamento PPWR: nuovi obblighi per gli imballaggi delle vernici
Tra le sfide più rilevanti per i produttori di vernici c'è il nuovo Regolamento PPWR sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, nato con l'obiettivo di ridurre i volumi di packaging e favorire riciclo e riuso. Secondo Assovernici, tuttavia, l'applicazione concreta del regolamento rischia di generare significative complicazioni operative per le imprese e di creare criticità per il funzionamento del mercato unico europeo.
“Dalle dichiarazioni di conformità per ogni tipologia di imballaggio alla richiesta di informazioni dettagliate ai fornitori, fino alle criticità nel ricevere documenti da produttori extra-UE, gli oneri si moltiplicano; e visto che la gestione dei rifiuti rimane di competenza dei singoli Stati membri, le imprese si trovano ad affrontare un'escalation burocratica”, sottolinea Paolo Bonamigo.
Un ulteriore elemento di complessità riguarda la riciclabilità degli imballaggi. Se per materiali come il PET sono presenti filiere di riciclo consolidate, nel comparto dei prodotti vernicianti è frequente l'impiego di packaging multimateriale, ad esempio metallo abbinato alla carta. Requisiti particolarmente stringenti sulla riciclabilità potrebbero quindi rendere più complesso il rispetto della normativa, con possibili ripercussioni anche sugli imballaggi destinati a merci pericolose.
Microplastiche: rendicontazione obbligatoria dal 2027
Tra i nuovi adempimenti per le imprese figura anche la rendicontazione annuale delle emissioni di microplastiche, un obbligo che richiederà risorse, competenze e adeguata formazione. Il CEPE, l'associazione europea che rappresenta i produttori del settore, sta lavorando alla definizione di un metodo di calcolo standardizzato per stimare le emissioni. L'obiettivo è mettere a disposizione degli operatori una metodologia condivisa entro la fine del 2026, in vista della scadenza per la rendicontazione, fissata al 31 maggio 2027.
Reati ambientali: cresce la responsabilità delle imprese
Un'altra area che richiede particolare attenzione è la revisione della Direttiva UE sui reati ambientali, che introduce un inasprimento delle sanzioni penali e amministrative e amplia l'area delle responsabilità. Per Assovernici, la gestione del rischio ambientale non può limitarsi alle attività direttamente svolte dall'azienda.
“La tutela delle imprese deve estendersi non solo alla gestione interna di emissioni o sversamenti, ma anche alle fasi in outsourcing, come il trasporto di merci pericolose e lo smaltimento dei rifiuti. Non si tratta di una questione che riguarda unicamente i tecnici: coinvolge direttamente il management aziendale”, spiega Bonamigo.
Per supportare gli associati nell'interpretazione delle nuove disposizioni, Assovernici ha inoltre in programma un webinar con un avvocato esperto di diritto ambientale.
CLP Omnibus: rinviate al 2028 le principali scadenze
Particolare attenzione è rivolta anche alla revisione del regolamento CLP (Classification, Labelling and Packaging), nota come CLP Omnibus. La clausola “Stop the Clock” ha rinviato le principali scadenze a gennaio 2028, offrendo più tempo alle aziende per adeguarsi alle nuove disposizioni sui prodotti già presenti sul mercato. Secondo Assovernici, accanto ad alcuni elementi considerati positivi, restano però diverse criticità. Tra le novità viene segnalata, ad esempio, la revisione delle regole relative alla pubblicità, con la sostituzione dell'obbligo di utilizzare pittogrammi con frasi di avvertimento più chiare. Di contro, l'introduzione di una dimensione minima dei caratteri sulle etichette, insieme all'obbligo di riportare tutte le lingue dei mercati di destinazione, potrebbe rendere necessaria la revisione delle confezioni.
“L'introduzione della dimensione minima dei caratteri in etichetta, unita alla necessità di inserire tutte le lingue dei mercati di destinazione, costringerà i produttori a rielaborarle, oppure a ricorrere a etichette multipagina più onerose aumentando, di conseguenza, lo stock a magazzino e i relativi costi extra”, osserva Bonamigo.
Concorrenza extra-UE e controlli sull'e-commerce
A fronte di un quadro normativo sempre più articolato, Assovernici richiama inoltre l'attenzione sul tema della concorrenza sleale da parte di operatori extra-UE, soprattutto in relazione ai prodotti importati e commercializzati attraverso le piattaforme di e-commerce. Secondo Bonamigo, i controlli sulla merce proveniente da Paesi extra-UE rappresentano ancora un elemento di criticità per la competitività delle aziende europee.
“Nonostante l'attenzione mostrata dal Consiglio Europeo Ambiente e l'impegno dell'Enforcement Forum dell'ECHA nella preparazione di programmi di verifica sul canale online, il primo programma di controlli ufficiali dedicato a prodotti importati è previsto solo per il 2028: un ritardo che rischia di penalizzare la competitività delle nostre aziende rispetto ai concorrenti extra-UE”, rileva il Responsabile Tecnico Normativo di Assovernici.
Materie prime sostenibili e bio-based: l'innovazione rallenta
Sul fronte dell'innovazione sostenibile, il comparto registra invece una frenata nell'adozione su larga scala di materie prime sostenibili e bio-based. Nonostante l'attività di ricerca e sviluppo, la diffusione di queste soluzioni rimane prevalentemente legata a sperimentazioni e test di portata contenuta.
A incidere è anche il fattore prezzo. Le difficoltà della supply chain globale, aggravate dalle tensioni internazionali, rendono più difficile riconoscere un premium price alle soluzioni sostenibili. Una dinamica che, secondo Assovernici, penalizza i prodotti bio-based sia nel mercato consumer sia nell'ambito degli appalti pubblici.
Dalla compliance alla strategia: le opportunità per le aziende
In un contesto caratterizzato da una crescente complessità normativa, Assovernici punta quindi a svolgere un ruolo di supporto alle imprese, aiutandole a interpretare i nuovi obblighi e a trasformare la compliance in una leva strategica. L'indicazione alle aziende del settore è di affrontare PPWR, CLP Omnibus e i nuovi adempimenti ambientali non soltanto come ulteriori obblighi burocratici, ma anche come un'opportunità per razionalizzare il portafoglio prodotti, migliorare la gestione delle informazioni e individuare nuove leve competitive.
“Dover analizzare in dettaglio documentazione per imballaggi, report e dichiarazioni di conformità può essere un punto di partenza per definire e comunicare strategie di sostenibilità concrete e supportate da dati, differenziandosi dalla concorrenza ed emergendo sul mercato”, conclude Paolo Bonamigo.
Per il settore delle vernici, dunque, la nuova stagione normativa europea rappresenta contemporaneamente una sfida di compliance e un'opportunità di innovazione, con la necessità per le imprese di prepararsi per tempo ai prossimi adempimenti e di integrare la sostenibilità nelle proprie strategie industriali e commerciali.
24/09/2026 Una notte, una visione, una nuova strada: Lubex Night Experience
A Fiera Milano Rho si è conclusa Lubex Night Experience, una serata che ha messo in connessione automotive, innovazione, sicurezza, performance e sostenibilità. Lubex, Michelin, Sparco e Stanley hanno fatto da apripista alla mobilità di domani.
Ci sono momenti in cui un evento non è soltanto un appuntamento in calendario, ma diventa un’occasione per fermarsi, incontrarsi e guardare nella stessa direzione. È questo lo spirito con cui si è svolta Lubex Night Experience, nella Sala Lounge di Fiera Milano Rho, organizzata da Ma.Mu – Divisione Eventi. Una serata nata per mettere in relazione persone, competenze, aziende e brand e per aprire un ridisegnare il mondo dell’automotive. In un contesto informale e coinvolgente, networking, intrattenimento e contenuti multimediali – sotto la regia di Simona Branchetti, giornalista e conduttrice Mediaset - hanno accompagnato il racconto di una filiera in evoluzione, nella quale innovazione e responsabilità sono sempre più strettamente legate.
Il futuro della mobilità parte dalla sicurezza a 360°
Nuove tecnologie, materiali più evoluti, maggiore efficienza, riduzione del peso e attenzione all’impatto ambientale stanno modificando il modo di progettare, utilizzare e interpretare i veicoli. Ma il futuro della mobilità non passa soltanto dalla tecnologia. Passa anche dalla capacità di prendersi cura dell’auto in modo consapevole. In quest’ottica, la manutenzione responsabile assume un ruolo centrale: pneumatici in condizioni ottimali, lubrificanti di qualità e controlli periodici sono elementi che contribuiscono a sicurezza, affidabilità, efficienza e prestazioni. È una nuova cultura del car care, nella quale la manutenzione diventa parte di un percorso più ampio di prevenzione e attenzione alla sicurezza su strada.
Lubex e Michelin: una partnership, una visione
Al centro di Lubex Night Experience c’è stata la partnership tra Lubex e Michelin, due realtà di riferimento nei rispettivi comparti, unite dalla volontà di accompagnare l’evoluzione dell’automotive e di valorizzare il ruolo del car care come elemento strategico per una mobilità più sicura. Un incontro tra competenze e prospettive che racconta un settore nel quale la collaborazione lungo la filiera può diventare un elemento fondamentale per affrontare le trasformazioni in corso. La partnership rappresenta così non soltanto un’opportunità di sviluppo, ma anche la condivisione di una visione orientata all’innovazione, alla qualità e alla sicurezza.
Sparco e Stanley, nuove opportunità nell’automotive
La serata ha inoltre acceso i riflettori su due importanti novità per Lubex: le nuove licenze Sparco e Stanley. Due brand riconoscibili e complementari che entrano nel percorso di sviluppo dell’offerta Lubex, ampliando le possibilità di collaborazione e aprendo nuove prospettive nel mondo automotive. Sparco porta con sé un’identità fortemente legata al mondo delle performance e della cultura automobilistica, mentre Stanley amplia il racconto verso un universo di prodotti e soluzioni destinati a inserirsi in un’offerta sempre più articolata. La loro presenza durante la Night Experience ha contribuito a sottolineare un concetto preciso: l’evoluzione della mobilità genera nuove esigenze e nuove opportunità, e per intercettarle è necessario saper costruire connessioni tra mondi, competenze e brand.
Le persone al centro dell’innovazione
Dietro ogni trasformazione tecnologica ci sono persone. E dietro ogni nuova opportunità ci sono relazioni, competenze e capacità di collaborare. “Per questo Lubex ha scelto di costruire un evento che andasse oltre la semplice presentazione di prodotti, creando uno spazio dedicato all’incontro e al dialogo tra i diversi protagonisti della filiera: retailer, officine, operatori, partner e grandi brand. La Night Experience ha rappresentato così un momento di condivisione, ma anche un modo per ribadire il valore delle partnership come strumento per affrontare insieme le sfide di un mercato in continua evoluzione”, fa sapere Luca Vincenzi, amministratore delegato di Lubex.
Una strada che continua
La serata di Fiera Milano Rho si è conclusa, ma il confronto sul futuro dell’automotive continua. Lubex, insieme ai propri partner e ai brand con cui sta costruendo nuove opportunità, guarda a una mobilità nella quale tecnologia, manutenzione, sicurezza, efficienza e sostenibilità possano procedere nella stessa direzione. Michelin, Sparco e Stanley rappresentano, ciascuno attraverso la propria identità e il proprio contributo, tre tasselli di un’offerta e di un percorso in evoluzione. Perché il futuro dell’automotive non si costruisce soltanto con nuovi prodotti o nuove tecnologie. Si costruisce mettendo in comune esperienze, competenze e responsabilità. E, soprattutto, costruendo insieme la strada da percorrere.
Punto di riferimento per officine, rivenditori, retailer e grandi marchi, Lubex offre un modello distributivo che integra logistica, sviluppo dei brand e servizi dedicati al punto vendita. Con oltre un secolo di esperienza, una rete capillare sul territorio nazionale e un approccio orientato all’innovazione, l’azienda si distingue per affidabilità, qualità del servizio e capacità di costruire partnership di valore lungo tutta la filiera.
Ma.Mu Marketing Multimediale è una società con sede a Milano che si rivolge con competenza e professionalità ai mercati della ferramenta e del fai da te e alle aziende attive in questo settore. Con 25 anni di esperienza, Ma.Mu opera nel mondo dell’editoria con il mensile iFerr magazine, il portale iFerr Online, il sito della rivista iFerr.com, iKey “dedicata alla sicurezza” e iColor. Con la Divisione Eventi organizza le manifestazioni più importanti per il mercato tradizionale, come SiFerr, Salone Internazionale della Ferramenta, SicilFerr e Garden Day. Inoltre gestisce tutti i principali eventi per conto dei grossisti, tra cui Expo Machieraldo e Cardinale Days.
23/09/2026 Purina, maxi investimento a Portogruaro per lo sviluppo dello stabilimento
A quarant'anni dalla sua apertura, lo stabilimento Purina di Portogruaro si prepara a una nuova fase di sviluppo. L'azienda investirà oltre 50 milioni di euro per rafforzare le capacità produttive del sito e consolidarne il ruolo all'interno del network produttivo europeo.
Il piano prevede interventi progressivi per modernizzare lo stabilimento e rispondere alla crescente domanda di prodotti super premium e nutrizione specialistica, mantenendo la continuità produttiva. Portogruaro è oggi un centro di riferimento per la produzione di alimenti secchi per cani e gatti e realizza, tra gli altri, i marchi PURINA PRO PLAN® e PURINA ONE®.
Un nuovo impianto per le acque reflue
Accanto agli investimenti produttivi, Purina realizzerà un nuovo Waste Water Treatment Plant, che consentirà di gestire internamente il trattamento delle acque reflue oggi affidato a impianti esterni.
Il progetto punta a ottimizzare i processi, ridurre i trasporti verso strutture esterne e limitarne gli impatti ambientali, contribuendo a rendere lo stabilimento più efficiente e sostenibile.
Portogruaro e Mantova, due poli produttivi complementari
Gli investimenti rientrano nella strategia di sviluppo industriale di Purina in Italia, che comprende anche il nuovo hub produttivo di Mantova, dedicato agli alimenti umidi e integrato con un polo logistico a supporto del Gruppo Nestlé. I due siti avranno funzioni complementari: Portogruaro sarà sempre più specializzato nella produzione di alimenti secchi, mentre Mantova sarà dedicato alla produzione di alimenti umidi, rafforzando il ruolo dell'Italia nel network produttivo europeo di Purina.
"Con Portogruaro e Mantova, Purina conferma una scelta chiara: continuare a investire per sostenere la crescita del petcare in Europa", dichiara Fabio Degli Esposti, Amministratore Delegato di Purina Italia e Direttore Regionale Sud Europa.
Per Filippo Cesari, Direttore dello stabilimento di Portogruaro, i nuovi progetti rappresentano "un punto di partenza per una nuova fase di sviluppo", che punta a migliorare flessibilità, efficienza e sostenibilità dei processi produttivi.
Il quarantesimo anniversario diventa così l'occasione per celebrare la storia dello stabilimento e, allo stesso tempo, guardare al futuro con un piano di sviluppo che rafforza il ruolo strategico di Portogruaro nel settore del petcare europeo.
22/09/2026 Il nuovo numero di iKey č online
Il magazine di riferimento per il settore della sicurezza, ricco di contenuti, approfondimenti e interviste dedicate a professionisti e aziende della filiera è online.
Come riconoscere un professionista qualificato quando si ha bisogno di un intervento urgente? Antonio Cattani, presidente di ERSI, presenta gli obiettivi della campagna “Scegli il Serraturiere in Sicurezza”, nata per aiutare i cittadini a scegliere con maggiore consapevolezza e per valorizzare competenza, trasparenza e professionalità nel mondo dei servizi di sicurezza.
iFerrnando: una nuova piattaforma per raccontare il settore
Tra le novità del numero, spazio a iFerrnando, la nuova piattaforma pensata per raccontare il settore con uno stile fresco, diretto e immediato. Video, prove prodotto e contenuti social diventano strumenti per dare maggiore visibilità alle aziende e offrire ai rivenditori un aggiornamento continuo sulle novità del comparto.
iFocus: dalla sicurezza del prodotto alla sicurezza del processo
Il paradigma della sicurezza sta cambiando: non si tratta più soltanto di proteggere il prodotto, ma di considerare l’intero processo. Gianluca Mattogno, alla guida di Assoferma, approfondisce il tema della specifica tecnica CEN/TS 17814:2022, che punta a tutelare non solo il dispositivo fisico, ma anche l’intero ciclo di gestione dei dati sensibili di un sistema MKS.
Sicurezza e imprenditorialità: la storia della Bottega della Chiave
Dopo trent’anni di esperienza come tecnico delle serrature, Domenico ha scelto, a sessant’anni, di rilevare la Bottega della Chiave a Bergamo. Una sfida imprenditoriale affrontata con coraggio, esperienza e competenza, che racconta come professionalità e passione possano trasformarsi in un nuovo progetto di vita.
iRetail: come cambia il mestiere del serraturiere
Dal negozio aperto dal padre oltre cinquant’anni fa a un moderno showroom dedicato alla sicurezza: Riccardo Ceccato racconta l’evoluzione del mestiere del serraturiere attraverso innovazione tecnologica, formazione continua e consulenza specializzata.
iMarketing: la competenza come strumento per distinguersi
Tutorial, consigli pratici e risposte ai dubbi dei clienti sono oggi tra i contenuti capaci di generare maggiore valore. Valentina Turchetti, consulente e formatrice in Digital Marketing e Comunicazione, spiega come i negozi specializzati nel settore della sicurezza possano distinguersi online puntando sulla competenza e sulla capacità di offrire contenuti realmente utili ai clienti.
Speciale videosorveglianza: intelligenza artificiale, cloud e integrazione
L’intelligenza artificiale, il cloud e l’integrazione tra sistemi stanno trasformando la videosorveglianza in uno strumento sempre più evoluto, capace non soltanto di monitorare, ma anche di prevenire, analizzare gli eventi e supportare decisioni rapide. Una trasformazione tecnologica che sta ridefinendo il concetto stesso di sicurezza e videosorveglianza, aprendo nuove prospettive per aziende, professionisti e utenti finali.
Focus > i-Commerciali
iCommerciali #iFerr 136 | Crescere con competenze sempre pił trasversali
17/08/2026
La rubrica iCommerciali del nuovo numero di iFerr magazine mette a confronto Paolino Franzese, titolare di PA.MI.RA. rappresentanze e import e Fortunato Lucia e Stefano Minardi, titolari di LM Group, agenzia di rappresentanza di FITT e altri marchi per la Calabria.
Che cosa gli abbiamo chiesto?
- Andamento dei negozi di ferramenta;
- Principali criticità rispetto al passato;
- Servizi richiesti oggi dai negozianti;
- Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
- Uno sguardo al 2026.
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iCommerciali #iFerr 135 | Presenza, formazione e nuove opportunitą
27/06/2026
La rubrica iCommerciali del nuovo numero di iFerr magazine mette a confronto Dario Salviti, area manager Centro-Nord Italia di Sigill e Andrea Guerra, agente Bormioli per Piemonte, Liguria, Valle d'Aosta e Sardegna.
Che cosa gli abbiamo chiesto?
- Andamento dei negozi di ferramenta;
- Principali criticità rispetto al passato;
- Servizi richiesti oggi dai negozianti;
- Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
- Uno sguardo al 2026.
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iCommerciali #iFerr 134 | Costruire un nuovo modello di business
25/05/2026
La rubrica iCommerciali del nuovo numero di iFerr magazine mette a confronto Rino Di Piazza, titolare DPR sas Rappresentanze, agenzia plurimandataria operante in Sicilia nei settori elettrodomestico, garden/brico e distribuzione all'ingrosso di ferramenta e Giovanni Avanzi, sales manager ISEO Ultimate Access Technologies per Piemonte e Liguria.
Che cosa gli abbiamo chiesto?
- Andamento dei negozi di ferramenta;
- Principali criticità rispetto al passato;
- Servizi richiesti oggi dai negozianti;
- Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
- Uno sguardo al 2026.
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iCommerciali #iFerr 132 | Rinnovare e specializzarsi per crescere
21/03/2026
La rubrica iCommerciali del nuovo numero di iFerr magazine mette a confronto Alessandro Costa, agente V33 Italia per Roma e Lazio e Roberto Alchidi, agente di commercio per la regione Lazio di Artplast, Grima, Socim, Bolis Italia e Dac.
Che cosa gli abbiamo chiesto?
- Andamento dei negozi di ferramenta;
- Principali criticità rispetto al passato;
- Servizi richiesti oggi dai negozianti;
- Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
- Uno sguardo al 2026.
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iCommerciali #iFerr 130 | Supportare i clienti nella ricerca di nuove possibilitą
07/01/2026
La rubrica iCommerciali del nuovo numero di iFerr magazine mette a confronto Alessandro Comotti, agente settore ferramenta, utensileria e industria in Lombardia e Concetto Caruso, agente plurimandatario per Elematic/Spit, Fitt, Nettuno, Delta Plus ed Ecova per la Sicilia Orientale.
Che cosa gli abbiamo chiesto?
- Andamento dei negozi di ferramenta;
- Principali criticità rispetto al passato;
- Servizi richiesti oggi dai negozianti;
- Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
- Uno sguardo al 2026.
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iCommerciali #iFerr 129 | Reagire seguendo le evoluzioni del mercato
05/12/2025
La rubrica iCommerciali del nuovo numero di iFerr magazine mette a confronto Rosario Roberto Valastro, agente Bulova, Ima, Italchimici, Montecolino e Sola per la Sicilia orientale e Giuseppe Chirichilli, agente Zippo per il Lazio.
Che cosa gli abbiamo chiesto?
- Andamento dei negozi di ferramenta;
- Principali criticità rispetto al passato;
- Servizi richiesti oggi dai negozianti;
- Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
- Uno sguardo al 2025.
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iCommerciali #iFerr 128 | Tra visioni e nuove strategie
29/10/2025
La rubrica iCommerciali del nuovo numero di iFerr magazine mette a confronto Alberto Da Re, socio fondatore di Alpina Rappresentanze e Giuseppe Milanesi, agente di Base Protection, Guanti ATG, Siggi Group, Farma+, Dunlop e Gardening per la Lombardia.
Che cosa gli abbiamo chiesto?
- Andamento dei negozi di ferramenta;
- Principali criticità rispetto al passato;
- Servizi richiesti oggi dai negozianti;
- Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
- Uno sguardo al 2025.
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iCommerciali #iFerr 127 | Di padre in figlio: il mestiere nel DNA
24/09/2025
La rubrica iCommerciali del nuovo numero di iFerr magazine mette a confronto Antonino Celona, agente di commercio plurimandatario nel settore ferramenta, edilizia e brico e Emmanuel Celona, agente di commercio plurimandatario nel settore ferramenta, edilizia e antinfortunistica specializzata.
Che cosa gli abbiamo chiesto?
- Andamento dei negozi di ferramenta;
- Principali criticità rispetto al passato;
- Servizi richiesti oggi dai negozianti;
- Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
- Uno sguardo al 2025.
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iCommerciali #iFerr 126 | Enzo De Rosa vs Roberto Coletta
22/07/2025
La rubrica iCommerciali del nuovo numero di iFerr magazine mette a confronto Enzo De Rosa, agente di Dierre per la Campania e Roberto Coletta, funzionario Stabila per il Centro-Sud Italia.
Che cosa gli abbiamo chiesto?
- Andamento dei negozi di ferramenta;
- Principali criticità rispetto al passato;
- Servizi richiesti oggi dai negozianti;
- Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
- Uno sguardo al 2025.
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iCommerciali #iFerr 124 | Marco Marcello Trazzi vs Luca Lomele
20/05/2025
La rubrica iCommerciali dell'ultimo numero di iFerr magazine mette a confronto Marco Marcello Trazzi, agente Italia per Milla e Luca Lomele, DIY & professional channel sales manager di Arexons.
Che cosa gli abbiamo chiesto?
- Andamento dei negozi di ferramenta;
- Principali criticità rispetto al passato;
- Servizi richiesti oggi dai negozianti;
- Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
- Uno sguardo al 2025.
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iCommerciali #iFerr 123 | Alessandro Mapelli vs Fabrizio Venturelli
08/05/2025
La rubrica iCommerciali dell'ultimo numero di iFerr magazine mette a confronto Alessandro Mapelli, agente per Bergamo, Brescia e Lodi e rispettive province di Handy-Officine Piazza e Fabrizio Venturelli, responsabile commerciale Italia di Defence System 2.0
Che cosa gli abbiamo chiesto?
- Andamento dei negozi di ferramenta;
- Principali criticità rispetto al passato;
- Servizi richiesti oggi dai negozianti;
- Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
- Uno sguardo al 2025.
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iCommerciali #iFerr 122 | Nicola Pizzi vs Giacomo Donolato
14/04/2025
La rubrica iCommerciali dell'ultimo numero di iFerr magazine mette a confronto Nicola Pizzi, sales manager Italia di Grinding&Flexovit (Saint-Gobain Abrasivi) e Giacomo Donolato, socio dell'agenzia Donolato Rappresentanze sas (Agenzia plurimandataria di Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino Alto-Adige)
Che cosa gli abbiamo chiesto?
- Andamento dei negozi di ferramenta;
- Principali criticità rispetto al passato;
- Servizi richiesti oggi dai negozianti;
- Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
- Uno sguardo al 2025
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iCommerciali #iFerr 119 | Paolo Bucci vs Stefano Fratti
29/11/2024
La rubrica iCommerciali di questo mese mette a confronto Paolo Bucci, agente ferramenta-utensileria-edilizia in Abruzzo e Molise, e Stefano Fratti responsabile vendite per il Centro Italia di Stabila.
Che cosa gli abbiamo chiesto?
- Andamento dei negozi di ferramenta;
- Principali criticità rispetto al passato;
- Servizi richiesti oggi dai negozianti;
- Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
- Previsioni per il 2025.
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iCommerciali #iFerr 118 | Giuseppe Calabrese vs Paolino Franzese
24/10/2024
La rubrica iCommerciali di questo mese mette a confronto Giuseppe Calabrese, area manager sud di Ernesto Vianello, e Paolino Franzese, agente per la Campania di Fratelli Vitale.
Che cosa gli abbiamo chiesto?
- Andamento dei negozi di ferramenta;
- Principali criticità rispetto al passato;
- Servizi richiesti oggi dai negozianti;
- Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
- Previsioni per il 2024.
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iCommerciali #iFerr 117 | Il sostegno di cui il retailer ha bisogno
08/10/2024
La rubrica iCommerciali di questo mese mette a confronto Raimondo Paternò, agente plurimandatario di Za', Facal, Telwin, Valex, Annovi Reverberi, Far, Terry, Officine Polieri, Keyline, Stark, Securemme, e Daniele Margiotta, agente per la Sicilia Occidentale (Palermo) di Beta Utensili.
Che cosa gli abbiamo chiesto?
- Andamento dei negozi di ferramenta;
- Principali criticità rispetto al passato;
- Servizi richiesti oggi dai negozianti;
- Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
- Previsioni per il 2024.
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iCommerciali #iFerr 116 | Visione internazionale e professionalitą
21/08/2024
La rubrica iCommerciali di questo mese mette a confronto Stefano Leotta, channel manager Italia di Betafence Italy, e Fabio Sarno, agente per la Campania di Saint-Gobain Abrasivi.
Che cosa gli abbiamo chiesto?
- Andamento dei negozi di ferramenta;
- Principali criticità rispetto al passato;
- Servizi richiesti oggi dai negozianti;
- Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
- Previsioni per il 2024.
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Lorenzo Rollo e Luca Galimberti - Alleati per un business vincente
26/06/2024
La rubrica iCommerciali di questo mese mette a confronto Lorenzo Rollo, sales manager Italy di Utility Diadora, e Luca Galimberti, agente per le zone di Varese, Como, Lecco, Sondrio, Monza Brianza e Milano di Handy Officine Piazza.
Che cosa gli abbiamo chiesto?
- Andamento dei negozi di ferramenta;
- Principali criticità rispetto al passato;
- Servizi richiesti oggi dai negozianti;
- Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
- Previsioni per il 2024.
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Gianluca G. D'Auria - Il servizio al centro della vendita
14/03/2023
Gianluca G. D'Auria è il responsabile commerciale di Sigi&Agi srl, agenzia di rappresentanze da lui creata con un modello operativo all'avanguardia.
In un settore sempre più veloce e digitalizzato vendere non basta più e, proprio per questo motivo, punta a offrire un servizio a 360°.
iFerr: Quali sono i punti di forza di questo servizio?
G.D.: Il nostro lavoro non si limita alla chiusura dell'ordine, ma seguiamo tutto quello che ruota intorno all'ordine stesso, dall'inserimento a sistema fino al monitoraggio della spedizione. Con le aziende mandanti abbiamo instaurato un rapporto di reciproca collaborazione: il loro customer service si interfaccia con il nostro, in modo da risolvere a monte eventuali problematiche prima che ricadano sul business dell'azienda.
iFerr: Bisogna fare formazione per tenersi aggiornati?
G.D.: La formazione è importante per tutto il settore e a tutti i livelli. Noi organizziamo corsi presso le aziende che rappresentiamo o presso i clienti. E, a nostra volta, facciamo formazione internamente all'agenzia con dei coach esterni con i quali approfondiamo temi legati alla vendita, al problem solving e alla motivazione.
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Figlio d'arte
15/03/2021
Pasquale Stavola fa parte di una famiglia titolare da oltre quarant’anni di un’importante agenzia a Napoli che rappresenta una ventina di aziende nei settori ferramenta, brico, garden ed edilizia. Ecco come vive il suo mestiere e l’analisi che fa di questo periodo.
iFerr: Qual è la sua storia personale?
Pasquale Stavola: Ho 34 anni e sono napoletano. La mia storia lavorativa inizia presto, dopo il Liceo, e si intreccia fin da subito con quella dell’Agenzia della mia famiglia. La Stavola Rappresentanze nasce oltre 40 anni fa grazie soprattutto all’intraprendenza di mio zio Giovanni. Con lui ha da sempre collaborato mio padre Salvatore. La loro attività comincia nella celebre Piazza del Mercato di Napoli, crocevia strategico di scambi commerciali della città partenopea, dove entrano in contatto con aziende e artigiani del settore ferramenta. Grazie alla loro tenacia e alla loro abilità nel vendere ricevono molte offerte per diventare agenti.
Quando nel 1986 prende avvio il CIS di Nola, grande sistema di distribuzione commerciale dove oggi operano quasi 300 realtà imprenditoriali, Salvatore e Giovanni Stavola, insieme a un terzo fratello, Massimo, acquistano un ufficio e aprono l’agenzia di rappresentanza. L’obiettivo è di diventare un punto di riferimento per le aziende attive nei settori brico, ferramenta, garden ed edilizia.
Tornando alla mia storia, conclusi gli studi liceali, sono entrato subito in ufficio occupandomi degli aspetti amministrativi e gestionali del lavoro. Progressivamente ho imparato a conoscere bene i prodotti e i clienti. Con mio padre ho appreso le tecniche di vendita sul campo. Nel frattempo mi sono laureato in Economia Aziendale all’Università Federico II di Napoli. Adesso l’agenzia è composta dai fondatori, da mio cugino Simone – lui si occupa dei contatti con l’estero – e da me, che sono il più piccolo tra loro. In sostanza siamo tutti venditori. È una propensione che abbiamo nel DNA.
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Passione di famiglia
15/04/2021
Nicola Romanelli è agente monomandatario dell’azienda De Santis Nicola srl, parte del gruppo Ferritalia. Il suo amore per il mestiere è nato in tenera età, da dietro il bancone della ferramenta dei suoi genitori.
iFerr: Partiamo dalla sua storia. Com’è diventato un agente di commercio e per chi lavora oggi?
Nicola Romanelli: Fin dall’età di 9 anni ho cominciato a dare una mano ai miei genitori nella ferramenta di famiglia durante le vacanze scolastiche, facendo esperienza con la duplicazione delle chiavi, i sistemi tintometrici e con tutto ciò che attiene al mondo del fai da te e del colore. Crescendo, subito dopo il percorso scolastico, ho iniziato a lavorare a tempo pieno nel negozio. Si può dire che la passione per questo settore sia maturata proprio nella mia adolescenza.
Ogni giorno osservavo e ammiravo i rappresentanti che arrivavano con i loro abiti eleganti, le auto di lusso e con il loro savoir-faire di chi è esperto del mestiere. Tutto mi affascinava. Fu così quindi che, armato dell’amore per questo mercato e del know how armai acquisito in tanti anni nel punto vendita, all’età di 32 anni, quindi nel 2006, mi sono rivolto all’azienda De Santis Nicola srl che cercava un nuovo agente. Ho fatto il colloquio e sono stato assunto subito per ricoprire la zona scoperta e da novembre di quell’anno sono diventato agente di commercio monomandatario di questa società, protagonista nella distribuzione di prodotti di ferramenta in Puglia e associata al gruppo Ferritalia.
iFerr: Quanti sono i suoi clienti e quale la sua area di competenza? Che caratteristiche ha il territorio in cui lavora
N. R.: Il mio portafoglio attuale è composto da circa 45 clienti di cui il 30-35% rappresenta ed esprime “il grosso” del fatturato: sono cioè i miei clienti “più importanti”. Dal punto di vista geografico la mia zona si estende nella provincia di Bari e in quella di Taranto, dall’entroterra della Murgia barese fino alla costa jonica. Tra i clienti serviti vi sono negozi di ferramenta, farmagricole e magazzini edili. Naturalmente i prodotti acquistati variano in base alla tipologia di punto vendita, al territorio e alla clientela da loro servita.
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Una scommessa vinta
15/02/2021
Alessandro Maiorana è un agente plurimandatario, un raro esempio di professionista che svolge il suo lavoro sia per un grossista noto, come Fraschetti, sia per ben quattro aziende: Geko Tre Emme S.p.A; Cifo Srl; Spiver colorificio Srl e Groovy Srl. Un mestiere che ha scelto sfidando se stesso per il quale nutre una grande passione.
iFerr: Com’è diventato un agente?
A.M: Ho fatto una scommessa con me stesso ormai 13 anni fa, quando lavoravo presso le dipendenze di altri e sentivo di non realizzarmi completamente, di non sfruttare al meglio le mie capacità imprenditoriali e di decision making. Così ho scelto di mettermi in proprio, ho lasciato il posto di responsabile amministrativo e ho dato vita alla mia start up di successo come venditore.
Ho creduto fin da subito alle mie potenzialità, alla mia tenacia e, grazie alla perseveranza che mi contraddistingue e all’appoggio della mia famiglia, ho intrapreso il mestiere che volevo fare da sempre. Mi rivedo molto in quello che il mio Area Manager Andrea Cannarozzo ha scritto nel suo libro La fortuna di nascere venditore: “Se chiedi ad un bambino che lavoro farà da grande, difficilmente ti risponderà da grande voglio fare il venditore. Eppure nel mio caso era proprio ciò che volevo”.
iFerr: Quali sono i punti di forza dell’azienda in cui lavora?
A.M: I punti di forza delle aziende che oggi rappresento devono basarsi su dei requisiti fondamentali, senza i quali non accetterei mai il mandato di rappresentanza e sono: servizio, qualità e credibilità. Il servizio è alla base della nostra professione ed è indispensabile per fidelizzare il cliente e instaurare un rapporto duraturo nel tempo. Fornire un servizio all’altezza significa possedere qualità comunicativa, ossia saper ascoltare le problematiche del mercato che si evolve costantemente e reagire con tempestività alle richieste sia di tipo informativo sia in termini di rapidità di consegna. La qualità invece è il biglietto da visita: permette al cliente qualunque esso sia, diretto o utente finale, di avere fiducia in noi.
Infatti se gli proponessimo un articolo a un prezzo basso ma con poco valore, gli daremo la soddisfazione momentanea ed immediata di aver fatto un affare, ma alla fine non sarà contento. I clienti che mirano solo al miglior prezzo sono “effimeri”: noi dobbiamo mirare ad avere nel nostro portafoglio chi ci sceglie perché gli forniamo servizio e qualità. Ultimo punto di forza è senza dubbio la credibilità, importante compagna di viaggio, difficile da conquistare in tempi brevi. Ma deve essere il nostro obiettivo, anche se è una strada in salita e piena di insidie, difficile da mantenere e facile da perdere in pochissimo tempo.
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La struttura...fa la FORZA!
15/12/2020
Domenico Luzi è titolare dell’agenzia di rappresentanza Aedilia Promotion Srl di Pescara. I suoi clienti gravitano nel mondo ITS. Ecco la sua esperienza e perché, secondo lui, il lavoro di agente è destinato a fare ancora tanta strada.
iFerr: La sua agenzia è una Srl, una scelta insolita e piuttosto onerosa. Ci racconti come è nata Aedilia Promotion e le sue strategie.
Domenico Luzi: Nel 2014 io e il mio socio Walter Pongiluppi, entrambi con alle spalle un lavoro dipendente in ruoli commerciali – io come Area Manager per il Centro/Sud Italia per un’azienda e Walter come tecnico commerciale in Emilia-Romagna - abbiamo deciso di rilevare una società di rappresentanza attiva dal 2009 nelle Marche, Molise e Abruzzo che stava chiudendo.
Continuando nel nostro progetto, e credendo molto nella promozione, abbiamo assunto un ragazzo – Marco Di Liborio – come promoter che, dopo aver dimostrato tutto il suo valore e, condividendo in pieno la mission aziendale, è diventato anch’esso socio. Oggi della squadra fanno parte anche Paola Cilli, che segue tutto il lavoro del back office, e Simona Venditti, che si occupa del Molise, una regione spesso dimenticata ma che riteniamo invece possa portarci importanti risultati.
Ci siamo strutturati in questo modo per un motivo: veicolare l’immagine di una realtà solida a cui rivolgersi con fiducia. Certo, avremmo potuto fare scelte più semplici ed economiche ma crediamo fermamente nell’importanza di un’agenzia strutturata.
iFerr: Un progetto che state realizzando anche in tempi brevi…
D.L.: Facciamo parte della categoria di persone che credono fortemente nel ruolo dell’agente ma non come è stato inteso per molto tempo, ossia come un raccoglitore di ordini che fornisce poca assistenza al cliente sia prima che dopo la vendita. Per stare in piedi bisogna avere oggi un pacchetto notevole di mandati ma per poterli supportare ci vuole una struttura, che a sua volta ha dei costi elevati. Un cane che si morde la coda. Noi però abbiamo scelto di intraprendere questa strada e i risultati ci stanno dando ragione. Sono entrati clienti importanti e oggi abbiamo un peso importante nel nostro territorio. Ormai garantiamo una presenza capillare.
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Generazione Y
15/11/2020
Quando la saggezza fa rima con Millenials. Così è per Armando Catalano, un quasi trentenne che da cinque anni fa l'agente plurimandatario in Campania. Con le idee chiare e una buona cultura ha imparato ad affrontare ogni giorno la "giungla" del mercato.
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iFerr: Come sei diventato un agente di commercio?
A.C.: Ho 29 anni e sono agente da cinque. Mentre studiavo a L'Orientale di Napoli russo, inglese e francese, chiesi a uno zio se avesse la possibilità di introdurmi nella sua attività. ln accordo con la mia famiglia iniziai a lavorare nel suo ufficio, a patto di portare a termine gli studi. Era un agente di commercio plurimandatario nel settore della ferramenta, edilizia e forniture industriali. Ho iniziato così ad occuparmi di gestione e caricamento ordini. Una volta laureato, gli proposi di subentrare al posto di un suo collaboratore con il quale era in rottura.
Era scettico nel concedermi un parco clienti, perché non era sicuro che le zone sarebbero state coperte a dovere. Non avevo un'auto, né una partita Iva, ma soprattutto non avevo know how e competenze. "Lì fuori è una giungla", mi ripeteva in continuazione. Ma io non gli volevo dare retta: in tutti gli affiancamenti che avevo fatto sembrava sempre tutto semplice. Si entrava dal cliente, due chiacchere su calcio e donne e via con l'ordine, senza neanche accennare al prodotto.
Non capivo quale fosse la "giungla". Aprii di fretta la partita iva e acquistai una macchina senza sapere neanche quanto avrei guadagnato - 60 rate infinite senza anticipi. Mi fu affidato un ristretto parco clienti e cominciai a girare su e giù per la Campania. Le reverenze amicali svanirono nel nulla. Il red carpet e le collane floreali che accoglievano i miei colleghi durante gli affiancamenti furono d'improvviso sostituite da liane e arbusti ingarbugliati: avevo trovato la mia giungla.
Ogni visita era un buco nell’acqua, mi tartassavano di "non mi serve niente", "sei caro" prima di confrontare i prezzi. Il mio "sei caro" prima di confrontare i prezzi. Il mio italiano universitario veniva spazzato via insieme agli ultimi baluardi di valori scolastici attaccati alla mia coscienza. Eravamo nel post crisi e c'era tanto scetticismo, ancor più per faccette pallide e inesperte. Decisi di puntare sul post-vendita. Garantivo ai miei clienti una risoluzione ai problemi in tempi celeri ed immediati. Sono passati cinque anni dal primo giorno e fortunatamente apprendo sempre meglio le dinamiche che regolano il nostro mercato. Tappeti rossi e fiori neanche l'ombra ma almeno ora sulle liane comincio a saltellarci.
Per leggere l'intervista completa clicca qui.
La ferramenta nel cuore
15/10/2020
Luca Altieri è agente di commercio di VBS Srl, azienda del gruppo Ferritalia. Per lui la formula vincente per ottenere ottimi risultati commerciali è saper ascoltare e avere la flessibilità di cambiare quando è necessario.
iFerr: Com'è diventato un agente di commercio?
L.A.: Il mio interesse verso l'"hardware sell and buy" è nato nell'infanzia. Mio padre, infatti, aveva una ferramenta a Benevento e qui è cresciuta la mia passione verso l'affascinante mondo del fai da te, che ancora oggi nutro. Nonostante avessimo questo negozio, mio padre mi ha sempre spinto a cercare situazioni lavorative esterne in modo da maturare esperienze diverse. Dai miei 18 anni ho così ricoperto mansioni differenti. All'inizio ho lavorato come addetto alla vendita nel reparto ortofrutta di un supermercato; poi, mi sono trasferito nel Nord Italia, dove sono stato assunto alla Iveco di Suzzara, in provincia di Mantova, nel reparto collaudi e finitura.
Dopo due anni, sono tornato a casa e ho trovato un impiego nel noto pastificio Rummo di Benevento dove sono rimasto due anni. Finito questo contratto sono rimasto senza lavoro, ma un giorno ho incontrato rimasto senza lavoro, ma un giorno ho incontrato Umberto, storico agente dell'azienda Saratoga e frequentatore della ferramenta di mio padre. Grazie a lui ho potuto anche io cominciare a lavorare come agente per la stessa azienda nella zona di Avellino. Era il 2002.
Da subito mi sono sentito entusiasta per questo nuovo ruolo, un'avventura lavorativa che mi ha dato fin dall'inizio grandi soddisfazioni anche dal punto di vista umano della relazione con i clienti, i quali mi hanno sempre riconosciuto onestà e correttezza. Nel 2013 si è interrotta la formazione con Saratoga e mi sono ritrovato a fare una profonda riflessione sul futuro. Mi sono domandato se avrei voluto comunque continuare la carriera da agente di commercio e mi sono risposto in modo affermativo.
Mi sono quindi rimesso in pista con un distributore di ferramenta classico però mi mancava il "privat label" e ho puntato al "top", ossia a Ferritalia, gruppo cooperativo formato da imprese specializzate in ferramenta e utensileria che commercializza i marchi Maurer, Maurer Plus, Papillon e Yamato. Ho fatto così un colloquio con VBS srl, parte del gruppo Ferritalia, della storica famiglia Siniscalchi che da mezzo secolo è attiva nel settore ferramenta. Mi hanno accolto a braccia aperte. ln particolare sono rimasto colpito da Marco Siniscalchi che mi ha chiesto di poter venire a trovare mio papà di 90 anni, cliente dell’azienda quando era in vita il fondatore. Oggi ho un centinaio di clienti nella zona di Avellino.
Per leggere l'intervista completa clicca qui.
Intraprendere nuove sfide
15/06/2020
Dopo una lunga esperienza nel settore Garden con Makita Italia oggi Rosalba Surico è un'agente di vendita di LTF Spa. Ciò che ama di più di questo mestiere? L’adrenalina del commercio che definisce "quasi una droga". iFerr: Rosalba ci raccanti la sua storia e la strada che ha percorso per arrivare a fare l'agente di Rosalba Surico: Mi sono laureata alla Bocconi di Milano, specializzandomi in marketing. Il battesimo del lavoro è stato in SMH, multinazionale svizzera nel campo della orologeria dove ho ricoperto il ruolo di assistente marketing. Sono poi approdata in Makita ItaEa, leader nel settore degli utensili elettrici e a batteria e presente anche nel settore giardinaggio. Ho iniziato con il medesimo ruolo che avevo in SMH, anche se mi ero candidata per la posizione di marketing manager.
Quando ben due responsabili marketing hanno deciso di lasciare Makita mi sono proposta per la sostituzione e finalmente ho potuto mettere in luce le mie qualità. Sono poi stata il vice del direttore commerciale della divisione Giardino dove ho maturato una lunga esperienza. Ho lasciato Makita dopo 23 anni, in concomitanza dell’arrivo del nuovo amministratore delegato. dove ho maturato una lunga esperienza. Ho lasciato Makita dopo 23 anni, in concomitanza dell'arrivo del nuovo amministratore delegato.
Sentivo il grande desiderio di intraprendere nuove sfide. Sono passata così a essere Responsabile commerciale della società 'bea Srl, produttrice di macchine per il giardino. È stato un periodo fondamentale perché ho avuto l'occasione di affiancare e talvolta di sostituire degli agenti di vendita. Ed è scoppiato l'amore verso questo mestiere. Ho provato l'adrenalina del commercio. Quasi una droga.
Questo è un lavoro pieno di relazioni e di sfide. ln Ibea sono stata tre anni, dopo i quali sono stata scelta dalla LTF SpA, azienda bergamasca da diversi decenni leader nel settore della fabbricazione, verifica e messa a punto di strumentazione, apparecchiature e macchine per le lavorazioni meccaniche di precisione, che ha ampliato sempre più la gamma dei suoi prodotti mestiere fisico. Il cliente vuole essere visitato e aggiornato. Il telefono e gli strumenti digitali sono importanti ma non bastano. È giusto quindi inviare il catalogo via mail ma poi bisogna presentarlo di persona.
Per leggere l'intervista completa clicca qui.
Quando professionalitą fa rima con sorriso
15/05/2020
Maria Gallo lavora da molti anni in DFL dove ha ricoperto diversi ruoli. Oggi è un’agente di commercio molto soddisfatta. Cosa le piace di più? Procacciarsi nuovi clienti. Per farlo utilizza empatia, gentilezza e competenza.
iFerr: Com'è diventata un'agente di commercio?
Maria Gallo: Il mio percorso lavorativo è iniziato prestissimo. Avevo solo 22 anni quando sono entrata a far parte della DFL S.r.l. Ero molto giovane e senza alcuna esperienza, ma grazie alla voglia di apprendere e all’impegno costante sono riuscita a ottenere il mio primo ruolo come responsabile vendite al banco. La predisposizione a relazionarmi con i clienti mi ha permesso di ricoprire questo ruolo con entusiasmo e dedizione per tanti anni.
Non posso tralasciare parole di gratitudine nei confronti di Giuseppe Lamura, guida fondamentale della mia crescita professionale. Dopo anni di esperienza, mi sentivo pronta a nuove sfide e a nuovi stimoli. Maturava dentro di me la voglia di conoscere più a fondo la realtà dei clienti, visitare i loro negozi, scoprire quali fossero le loro esigenze. Il mio "pacchetto clienti" oggi è in continuo aggiornamento. La mia zona è ampia e può uscire fuori dai confini regionali.
iFerr: Com'è cambiato il suo lavoro in questo periodo di emergenza Covid-19?
M.G.: Il Covid-19 è un evento eccezionale che ha cambiato il corso della storia e ha colpito indifferentemente ogni settore. La DFL è stata costretta a chiudere per un certo periodo e ha attuato lo smart working. lo quindi ho continuato da casa il mio lavoro. Non potendo far visita direttamente ai miei clienti, ho cercato di supportarli telefonicamente o attraverso i diversi canali digitali. Nonostante il mio sia un mestiere che richiede l'approccio diretto con i clienti l'azienda mi ha dato tutti gli strumenti per poter continuare il mio lavoro senza particolari difficoltà.
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Anima partenopea
15/04/2020
Anna Serra, napoletana Doc, è agente plurimandataria. Combattiva e tenace affronta un ambiente che ancora è pieno di pregiudizi. La ricetta per poter emergere? Professionalità e relazioni umane.
iFerr: Anna ci racconti qualcosa di lei. Dove lavora e com'è diventata un'agente di commercio?
Anna Serra: Sono un agente plurimandatario, ma mi dedico prevalentemente alla gestione di Varta Consumer Batteries, garantendo un efficace presidio del territorio regionale della Campania. Sono napoletana e ho il piacere di vivere ancora oggi nella mia città natale. Quando mi sono diplomata ho iniziato a lavorare in ambito amministrativo. È stata un'esperienza molto formativa.
Ritengo che tutti dovrebbero avere un know-how di base per poter "sopravvivere” alla burocrazia. Diventare agente non è stata una scelta ponderata, anche se ho sempre sognato un lavoro agile, dinamico, da poter gestire in autonomia. Un giorno il mio profilo è stato segnalato alla direzione commerciale di un'azienda che cercava un agente proprio nella mia regione. Inizialmente non ho dato troppa importanza alla cosa, tant'è che ho fatto il colloquio telefonicamente con grande tranquillità. Probabilmente è stata proprio la disinvoltura con cui ho gestito la chiacchierata che è andata a mio favore. Sono stata assunta subito.
È stato però un inizio da cardiopalma. Per firmare il contratto mi dovevo recare a Rimini. Sul treno però mi sono addormentata profondamente e invece di scendere a Bologna, dove avevo la coincidenza, sono arrivata a Milano. Senza perdermi d'animo, grazie al mio carattere combattivo, ho ripreso il treno per Bologna e sono riuscita ad arrivare puntualmente a destinazione. Da quel momento, con entusiasmo e passione, ha preso il via la mia carriera di agente.
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Lady Agente
15/03/2020
Catia Ercoli, romana di nascita e piemontese da oltre due decenni, è una delle poche donne che ha scelto di fare questo mestiere nel settore ferramenta. Con lei, che è agente plurimandataria e che ha lavorato negli ultimi quattro anni per il grossista Machieraldo, abbiamo fatto il punto sul mercato e sulle qualità indispensabili da coltivare.
iFerr: Com'è diventata una agente di commercio?
Catia Ercoli: Per puro caso. Da ragazza ho lavorato come segretaria in un'agenzia di commercio dove ho imparato a trattare con i clienti. Da lì è emersa spontaneamente la mia attitudine a vendere. A 27 anni ho così seguito un corso da agente di commercio che mi ha dato il via per iniziare questa carriera. Sono passati da allora oltre 25 anni.
iFerr: Che cosa le piace di questo lavoro?
C.E.: Amo incontrare persone diverse. uomini e donne che hanno cultura, capacità ed esigenze differenti. E ciò mi permette ogni giorno di imparare qualcosa di nuovo, di crescere. È un lavoro molto differenziato che offre sempre tante opportunità da cogliere.
iFerr: Il suo è un mestiere prettamente maschile. Come mai secondo lei?
C.E.: Questo è un lavoro che da sempre viene scelto più dagli uomini. Io sono una mosca bianca. Le ragioni sono tante. Fondamentalmente, perché si rivolge a un “pubblico" che è per lo più maschile. Il nostro settore lo è dalle radici. Viene richiesta più preparazione tecnica e per questa ragione bisogna studiare continuamente per mostrarsi all'altezza di ogni situazione. Inoltre, è un mestiere molto impegnativo. Si sta fuori tutto il giorno (io percorro 60mila chilometri all'anno in auto) e spesso dopo cena mi rimetto davanti al computer per concludere le ultime cose e organizzare le giornate successive. Per una donna, che deve anche gestire la famiglia, non è semplice. Io sono mamma di due ragazze e in passato, quando erano più piccole, ho dovuto fare molti sacrifici.
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Spirito libero
15/12/2019
Agente plurimandatario e Capo Area della Sicilia orientale per Eurogross, Antonio Ravidà vanta una carriera di oltre trent'anni e un notevole bagaglio di esperienze in giro per il mondo. La sua qualità più grande? La sincerità.
iFerr: Com'è diventato un agente?
A.R.: Alla fine degli anni Settanta, terminata la scuola, iniziai a cercare un "posto fisso", un'impresa quasi impossibile per chi, come me, non aveva conoscenze particolari. E così, mi sono ritrovato, quasi per caso, a intraprendere questa professione. All'inizio mi sembrava di tamponare un po' il tempo, ma poi è diventato il lavoro della mia vita, dandomi moltissime soddisfazioni sia a livello professionale che economico.
Sono un agente plurimandatario da sempre. Oggi sono Capo Area per la Sicilia Orientale di Eurogross e gestisco otto agenti, ma continuo a rappresentare alcune aziende, come la Ima (Industria Mole Abrasive) e la Kimono.
iFerr: Lei è un siciliano DOC…
A.R.: Sono di Catania, ma nell'arco della mia carriera, lunga trent'anni, il mondo è stata la mia casa. Ho viaggiato molto, soprattutto in Sud America, dal Messico a Santo Domingo, da Panama alla Colombia, dal Cile all'Argentina. È stato sempre motivo di orgoglio poter vedere i prodotti italiani nelle vetrine delle ferramenta all'estero. Sono stati anni molto intensi.
iFerr: Che cosa le piace di questo lavoro?
A.R.: lo sono sempre stato uno spirito libero e non ho mai avuto un "padrone". Ho avuto diversi titolari, a cui ho dato sempre disponibilità e priorità, ma mantenendo sempre libertà di movimento. Non ho mai dovuto fare "rapporti" giornalieri e settimanali, ma ho lavorato Suna fiducia e sui risultati. Se i numeri sono confortanti va tutto bene. Questi tre anni con Eurogross mi hanno poi dato l'opportunità di tornare ad avere relazioni con tantissimi clienti, anche piccoli, che spesso già conoscevo.
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Crederci sempre!
15/09/2020
Vittorio De Lucia è agente plurimandatario. Lavora con tre aziende tra cui la VMD con cui collabora da una decina di anni. Nel periodo di lockdown è riuscito a ottenere dei risultati sorprendenti, grazie anche a tecniche di vendita diverse, figlie di questo periodo di emergenza sanitaria.
iFerr: Come sei diventato agente di vendita?
Vittorio De Lucia: Sono cresciuto a Bari nella rivendita di tabacchi dei miei genitori. Ho respirato quindi il ‘commercio’ da sempre. Già allora curavo la relazione con i clienti e amavo molto questo aspetto. In quegli anni ho conosciuto Giovanni, rappresentante della Gilette, che veniva periodicamente in negozio. Per me era un idolo.
Lo guardavo con grande ammirazione. Sapeva parlare, aveva una macchina bellissima. E così gli ho chiesto di poter lavorare con lui. Sono diventato un merchandiser della Gilette. Andavo in giro nei supermercati e sistemavo il prodotto negli scaffali. È stata di fatto la mia prima esperienza in ambito commerciale in Puglia. Non è stato un inizio semplice ma nonostante le difficoltà ci ho sempre creduto. Nel 2003 è arrivata la proposta di lavoro a Milano e sono partito senza indugi.
Ho lavorato come agente ma da dipendente in un’azienda fino al 2010 quando, nel pieno della crisi economica, il titolare mi ha chiesto di aprire la partita Iva. È stato un salto nel vuoto ma non ho perso l’ottimismo. Dalle mie parti si dice: ‘Più buio della notte non ci può essere’. Mi sono rimboccato le maniche e ho iniziato a cercare altri clienti, diventando plurimandatario.
Tra questi la VMD. Allora era una realtà più piccola e si occupava di terzisti. Poi è cresciuta tanto e io con lei. All’inizio ho dovuto far conoscere i suoi prodotti da zero ma poi, grazie all’alta qualità degli stessi, i clienti rinnovavano gli ordini senza batter ciglio. L’exploit è arrivato nel 2012 quando la VMD ha fatto un accordo con la Dollmar ampliando la gamma di prodotti. Oggi lavoro in mezza Lombardia e ho circa 400 clienti. Collaboro, oltre che con VMD, con Franchi&Kim per le vernici industriali e Guantificio Senese per l'antinfortunistica.
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Nel nome del padre
15/07/2020
Manuela Guarino è agente Capaldo da una decina di anni. La sua carriera è cominciata quando è mancato il padre, anch’esso rappresentante dell’azienda. Oggi porta avanti questo mestiere - che ama moltissimo - con passione, onestà e professionalità.
iFerr: Come sei arrivata a fare l’agente di commercio per la A. Capaldo S.p.A.?
Manuela Guarino: Lavoro per questa azienda da circa 11 anni. Sono una figlia d’arte. Mio padre faceva il rappresentante per la A. Capaldo da due decenni ed è mancato improvvisamente. In quel tempo io facevo tutt’altro. Studiavo moda e sognavo una vita a Milano. I piani però sono cambiati in modo repentino perché sono sorte nuove necessità. Io e mia madre eravamo sole e dovevamo cavarcela. Fin dall’inizio ho conosciuto la grande umanità della Capaldo, che mi ha dato la possibilità di iniziare un percorso lavorativo. Il primo periodo l’ho trascorso nella divisione interna Linea Verde, un servizio telefonico di assistenza ai clienti. Ho avuto così modo di vivere il mio “battesimo” insieme a tanti colleghi che mi hanno aiutata. Poi è cominciato il mio lavoro “on the road” come agente. Il primo mese ho goduto dell’affiancamento di un altro rappresentante, ma poi ho continuato senza paracadute. Non è stato per niente facile. Non conoscevo abbastanza il prodotto e dovevo prendere confidenza con un mestiere che richiede organizzazione e competenza. Un supporto grandissimo è arrivato anche dai clienti, che hanno capito le mie difficoltà e hanno avuto molta pazienza. Oggi, dopo tanto studio ed esperienza, non potrei chiedere di meglio. Amo tantissimo il mio lavoro.
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L'agente social
15/02/2020
Giuseppe Amalfa, agente plurimandatario rappresentante
di Viglietta Spa, ha particolare fiducia negli strumenti che offre la rete. Linkedin, Facebook, Instagram sono il suo pane quotidiano. Ma i punti vendita sono abbastanza “sul pezzo”?
iFerr: Com’è diventato un agente?
Giuseppe Amalfa: Terminata la leva obbligatoria mi ritrovai senza lavoro e, cercando tra le mie conoscenze, fui assunto in prova in un negozio di agricoltura. Ben presto, però, sopraggiunse la “crisi” e persi anche quell’impiego. Chiesi così aiuto a un agente che veniva a vendere in quella attività e lui mi diede la possibilità di fare il collaboratore. Rispolverai il sogno che avevo da ragazzino e iniziai a fare il
“rappresentante”. Ero felicissimo, nonostante i primi guadagni stentassero ad arrivare e la mia famiglia non fosse così felice perché avrebbe preferito un figlio con un lavoro “sicuro”. E questa professione non lo era affatto. Da quel momento sono passati 25 anni.
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