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19/06/2026   Campagna TV 2026: Brico io punta su fai da te, creativitą e Connected TV

Il retailer del fai da te presenta il nuovo spot TV e inaugura una strategia di comunicazione triennale focalizzata su autonomia, creatività e omnicanalità.

Brico io inaugura il 2026 con una nuova campagna TV destinata a segnare l’avvio del piano strategico triennale dell’insegna. Al centro della comunicazione il nuovo claim Faccio io con Brico io. Facile dirlo, facile farlo, un messaggio che punta a rafforzare il posizionamento del brand nel mercato del fai da te e della casa, valorizzando la capacità di ogni persona di realizzare progetti in autonomia grazie al supporto dell’insegna.

Nuova campagna TV Brico io 2026: il significato del claim

Con il nuovo slogan, Brico io sceglie di giocare con il proprio nome per costruire una comunicazione immediata e riconoscibile. L’obiettivo è consolidare un’identità distintiva rispetto ai competitor e raccontare il valore del “fare da sé” come esperienza accessibile a tutti. La campagna si rivolge a un consumatore che ricerca autonomia, soddisfazione personale, manualità e creatività, elementi sempre più centrali nel settore DIY e home improvement. Attraverso il claim “Faccio io con Brico io. Facile dirlo, facile farlo”, il brand intende trasformare i propri servizi e prodotti in strumenti concreti per migliorare la vita quotidiana.

Lo spot TV: un ironico duello western per raccontare il fai da te

Il nuovo spot Brico io è ambientato all’interno di una casa e prende spunto da una situazione familiare: chi si occuperà del prossimo lavoro domestico? La risposta arriva attraverso una narrazione originale e ironica che richiama l’immaginario dei film western. I protagonisti si sfidano in un simbolico duello, dove al posto delle pistole compaiono utensili e attrezzi da lavoro. Gli strumenti diventano così gli alleati indispensabili per affrontare attività di manutenzione, montaggio, decorazione e cura degli spazi verdi. Il messaggio finale è chiaro: con il supporto di Brico io e gli strumenti giusti, ogni progetto può essere realizzato con successo, trasformando la fatica in soddisfazione personale.

Digital Angels firma creatività e pianificazione media

La creatività della campagna è stata sviluppata da Digital Angels, che ha ideato il concept e seguirà la diffusione del progetto su Connected TV (CTV), addressable TV e canali digitali. La produzione dello spot è stata affidata a Jmp Media Production con la regia di Nicola Martini. L’agenzia curerà inoltre la pianificazione media televisiva, integrando strategia, creatività e media planning per garantire la massima efficacia della comunicazione.

Strategia omnicanale e focus sulle Connected TV

La nuova campagna TV rappresenta il punto di partenza di una più ampia strategia omnicanale che coinvolgerà sia i canali digitali sia la rete dei punti vendita Brico io presenti sul territorio nazionale.

Particolare attenzione sarà dedicata alle Connected TV, considerate uno dei principali strumenti per raggiungere il pubblico in modo mirato. Grazie a una pianificazione ad alta profilazione geografica sulle principali piattaforme di streaming e video on demand, Brico io punta a ottenere una copertura ampia e altamente targettizzata.

18/06/2026   Rivit lancia Kanbanriv: il nuovo servizio per consumabili industriali

La soluzione dedicata alle aziende manifatturiere consente di ottimizzare il magazzino, ridurre gli sprechi e garantire continuità produttiva.

Rivit amplia la propria offerta di servizi per il settore industriale e presenta Kanbanriv, il nuovo sistema Kanban per la gestione dei consumabili di fissaggio destinato alle aziende dell’Emilia-Romagna e delle regioni limitrofe. Grazie a un sistema organizzato e strutturato di approvvigionamento, Kanbanriv consente di monitorare e reintegrare automaticamente i consumabili direttamente nei reparti produttivi, eliminando il rischio di carenze di materiale e riducendo le attività manuali legate alla gestione delle scorte.

Kanbanriv: come funziona il servizio Kanban di Rivit

Il servizio si basa su un modello operativo consolidato che può includere scaffalature a gravità, carrelli di movimentazione, cassette ergonomiche dedicate, lettori barcode e procedure digitalizzate per il monitoraggio dei consumi e il reintegro automatico dei materiali. L’infrastruttura viene configurata in base alle specifiche esigenze produttive del cliente, permettendo una gestione personalizzata e altamente efficiente dei consumabili di fissaggio industriale.

I vantaggi per le aziende

L’adozione del sistema Kanbanriv offre numerosi benefici alle aziende manifatturiere: eliminazione del rischio di stock-out e dei fermi produttivi; riduzione fino al 40% del capitale immobilizzato a magazzino; ottimizzazione degli spazi dedicati allo stoccaggio; semplificazione delle procedure di riordino; diminuzione delle attività amministrative; maggiore continuità nell’approvvigionamento dei materiali. Grazie all’automazione dei processi di reintegro, le aziende possono dedicare più tempo e risorse alle attività a maggior valore aggiunto, migliorando l’efficienza complessiva della produzione.

Rivit punta sull’efficienza della supply chain industriale

Con il lancio di Kanbanriv, Rivit rafforza il proprio ruolo di partner operativo per le imprese che operano nel settore manifatturiero e del fissaggio industriale. Il servizio rappresenta un ulteriore passo verso una gestione più moderna, digitale e sostenibile della supply chain, favorendo relazioni di lungo periodo con i clienti e una maggiore reattività alle esigenze produttive. L’iniziativa conferma l’impegno dell’azienda nello sviluppo di soluzioni innovative per la gestione dei consumabili industriali, con l’obiettivo di migliorare la competitività e l’efficienza delle imprese del territorio.

17/06/2026   Il nuovo numero di iFerr č online

Una ricca selezione di aggiornamenti e contenuti esclusivi dedicati al mondo della ferramenta, del fai da te e del giardinaggio sul numero di giugno della rivista b2b (iFerr n°135). 

Tra i protagonisti, Giulia Plebani, project manager di Sistem Air Group, che racconta il valore di competenze, problem solving e capacità relazionali nel percorso professionale, mentre Niccolò Bellazzini, brand manager del Gruppo Sparco e direttore generale della divisione Sparco Teamwork, approfondisce la strategia di crescita di Sparco nel mercato dei DPI.

Spazio anche al retail con i consigli di Mauro Carchidio sull'organizzazione dell'assortimento e dell'esposizione in negozio, oltre all'esperienza di passaggio generazionale di Edilferramenta.

Ampio focus sugli eventi con il reportage di SiFerr 2026, che conferma Napoli punto di riferimento per il business della ferramenta, e sul Convegno ERSI 2026, appuntamento dedicato alla sicurezza passiva che ha accolto oltre mille partecipanti da 15 Paesi.

Completano il numero la storia della storica ferramenta Ernesto Gambacorta, l'evoluzione di EUROPE NET e del marchio BRAVO, la rubrica AiFerr dedicata alla gestione dell'assistenza clienti e uno speciale sul reparto pennelli, sempre più strategico per il punto vendita.

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17/06/2026   Joint venture Kerakoll-Costantinopoli: nuovo hub produttivo a Melfi

Siglato il closing dell’operazione tra Kerakoll e Cementeria Costantinopoli. Nasce una joint venture strategica per la produzione di materiali innovativi per il green building e a basse emissioni di CO2 nel nuovo impianto di Melfi (PZ). Coinvolti numerosi advisor legali, fiscali e tecnici.

L’operazione è stata realizzata attraverso l’acquisizione da parte di Kerakoll della quota di maggioranza del capitale sociale di KC S.r.l. (già Costantinopoli Materials S.r.l.), mediante la sottoscrizione di un aumento di capitale riservato. La nuova società sarà al centro di un progetto industriale orientato all’innovazione e alla sostenibilità nel settore delle costruzioni, con l’obiettivo di sviluppare prodotti ad alte prestazioni e a basse emissioni di CO2.

Nuovo impianto produttivo a Melfi per il green building

Il piano industriale prevede la costruzione di un nuovo stabilimento nell’area industriale di San Nicola di Melfi, in provincia di Potenza. Il sito produttivo consentirà di localizzare ricerca, sviluppo e produzione di materiali innovativi destinati al mercato delle costruzioni, con particolare attenzione al Sud Italia. L’investimento avrà inoltre un impatto significativo sul territorio sotto il profilo economico e occupazionale: a regime sono previste circa 40 nuove assunzioni.

16/06/2026   Zapi Garden presenta la guida gratuita per orto, balcone e giardino

Un manuale pratico per riconoscere parassiti, malattie fungine e scegliere i trattamenti più adatti per la cura di orto, balcone e giardino. È questa l’iniziativa promossa da Zapi Garden, marchio di riferimento in Italia nel settore Home & Garden e parte del Gruppo Fumakilla Ltd, azienda giapponese proprietaria del marchio VAPE.

La nuova guida, scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale di Zapi Garden e disponibile anche nei punti vendita, nasce con l’obiettivo di diffondere una maggiore cultura del verde e favorire una gestione più consapevole delle piante, coniugando efficacia dei trattamenti e rispetto dell’ambiente.

Realizzata in collaborazione con Stefano Pagano, giardiniere ed esperto di giardinaggio noto al pubblico televisivo, la pubblicazione offre strumenti utili per riconoscere i principali insetti dannosi, individuare le malattie più comuni che colpiscono le piante e intervenire nel momento più opportuno. All’interno spazio consigli pratici sull’utilizzo corretto degli agrofarmaci, approfondimenti sulle tecniche di prevenzione e una panoramica delle alternative naturali disponibili per una gestione più sostenibile di orti, balconi e giardini.

Tra le soluzioni suggerite figurano l’olio di lino biologico, indicato per rafforzare le difese naturali delle piante, l’ortica bio pronta all’uso per il controllo di afidi, acari e funghi, e Nutrilife Piante Aromatiche, un nutrimento liquido completo studiato per favorire la crescita e il benessere delle specie aromatiche.

15/06/2026   Beghelli nomina Teresa Camasso Sales Director Italy

La manager, con esperienza in Osram, Ledvance, Signify e Schneider Electric, guiderà le strategie commerciali e lo sviluppo del business in Italia.

Beghelli ha annunciato Teresa Camasso come nuova Sales Director Italy, incarico che assume da oggi con la responsabilità di definire e implementare le strategie commerciali e di sviluppo del business sul mercato nazionale. Succede ad Alessandro Conventi e avrà il compito di guidare la gestione e lo sviluppo dei principali clienti e mercati di riferimento dell’azienda. Tra questi figurano i distributori di materiale elettrico, i canali della grande distribuzione, il comparto fai-da-te e il settore ferramenta, contribuendo al rafforzamento della presenza di Beghelli sul territorio italiano.

Chi è Teresa Camasso

Con oltre vent’anni di esperienza maturata in realtà multinazionali del settore dell’illuminazione e dell’energia, Teresa Camasso porta in Beghelli una consolidata competenza nelle aree commerciale e marketing. Nel corso della sua carriera ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità presso Osram, Ledvance, Signify e Schneider Electric. Prima dell’ingresso in Beghelli, ha ricoperto il ruolo di Regional Sales Director in Schneider Electric, contribuendo alla gestione e allo sviluppo di uno dei mercati più rilevanti per il gruppo.

L’ingresso di Camasso rappresenta un tassello importante nel percorso di crescita e trasformazione che Beghelli sta portando avanti. La sua profonda conoscenza del mercato, unita all’esperienza maturata in contesti internazionali di primo piano, sarà fondamentale per rafforzare ulteriormente la nostra vicinanza ai clienti e ai partner commerciali, valorizzando il posizionamento di Beghelli e cogliendo nuove opportunità di sviluppo in un settore in continua evoluzione”, ha dichiarato Alfonso D’Andretta, Managing Director BU Lighting di GEWISS e CEO di Beghelli e Performance iN Lighting.

Beghelli rafforza la struttura commerciale in Italia

Con la nomina di Teresa Camasso, Beghelli punta a consolidare ulteriormente la propria organizzazione commerciale nel mercato italiano, facendo leva su competenze manageriali di alto profilo e su una visione strategica orientata alla crescita, all’innovazione e al rafforzamento delle relazioni con clienti e partner commerciali.

L’operazione si inserisce nel più ampio percorso di sviluppo dell’azienda, che continua a investire nel rafforzamento della propria posizione di riferimento nei settori dell’illuminazione, della sicurezza e delle soluzioni tecnologiche per il mercato professionale e retail.

15/06/2026   In Primo Piano #iFerr 134 | DCG: espansione e innovazione

DCG punta nel 2026 a rafforzare l’offerta nella climatizzazione e nei piccoli elettrodomestici. L’azienda investe in innovazione, design e funzionalità, con l’obiettivo di soddisfare una domanda crescente e mantenere un posizionamento competitivo sul mercato.

Nonostante un contesto internazionale caratterizzato da forti tensioni geopolitiche e dalla perdita di un partner strategico, DCG archivia il 2025 con risultati solidi, confermando il fatturato dell'anno precedente e rafforzando il proprio impegno nello sviluppo di prodotti e nel supporto alla clientela. A tracciare il bilancio dell'anno appena concluso e le prospettive future è Giuseppe De Cicco, titolare dell'azienda, che evidenzia la capacità di adattamento dimostrata dal gruppo in uno scenario complesso, segnato da difficoltà logistiche e dall'allungamento dei tempi di approvvigionamento.

DCG: fatturato stabile nel 2025 nonostante le sfide del mercato

Tra i risultati più significativi raggiunti nel corso del 2025, DCG sottolinea il mantenimento dei livelli di fatturato registrati nel 2024, un traguardo ottenuto nonostante la necessità di compensare la perdita di un importante partner commerciale. L'azienda ha inoltre proseguito il percorso di consolidamento delle relazioni con i clienti, investendo in iniziative volte a migliorare servizi, assistenza e sviluppo commerciale.

Geopolitica e logistica: come DCG ha affrontato le criticità della supply chain

Le tensioni geopolitiche internazionali hanno avuto un impatto rilevante sui trasporti e sulle catene di fornitura globali, causando ritardi nei tempi di produzione e consegna delle merci. Per fronteggiare queste difficoltà, DCG ha adottato una strategia di approvvigionamento più prudente, incrementando le scorte di magazzino e rimodulando la pianificazione degli acquisti.

Obiettivi 2026: focus sulla climatizzazione e sull'efficienza energetica

Guardando al 2026, uno dei principali obiettivi aziendali riguarda il potenziamento della gamma dedicata alla climatizzazione. Negli ultimi anni DCG ha ampliato la propria offerta con soluzioni pensate per ambienti di diverse dimensioni, sviluppate per garantire comfort termico e ridurre i consumi energetici. La strategia per il prossimo anno prevede sia il miglioramento delle referenze già presenti a catalogo sia l'introduzione di nuovi prodotti in grado di rispondere alle esigenze di una platea sempre più ampia di consumatori.

Nuovi piccoli elettrodomestici tra design, qualità e sostenibilità

Tra le novità più importanti previste per il 2026 figura il rafforzamento della presenza nel segmento del piccolo elettrodomestico. L'azienda punta a lanciare nuove referenze caratterizzate da design innovativo, palette cromatiche moderne e una particolare attenzione agli aspetti legati a qualità, sicurezza e sostenibilità. La strategia commerciale sarà supportata da attività promozionali dedicate e da una politica di prezzo competitiva, con l'obiettivo di rendere i nuovi prodotti particolarmente attrattivi per il consumatore finale.

Trend di mercato 2026: attenzione a design, sostenibilità e innovazione

L'evoluzione delle preferenze dei consumatori e la crescente attenzione verso prodotti sostenibili rappresenteranno alcuni dei principali driver strategici per DCG nel 2026. L'azienda intensificherà le attività di scouting e monitoraggio del mercato, valutando con attenzione le novità presentate durante le principali fiere di settore. Design, qualità costruttiva ed efficienza energetica saranno i criteri chiave per l'individuazione dei nuovi trend destinati a influenzare il comparto degli elettrodomestici. Con una strategia orientata all'innovazione e alla sostenibilità, DCG punta quindi a consolidare la propria presenza sul mercato, ampliando l'offerta e mantenendo un equilibrio tra qualità del prodotto e competitività del prezzo.

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15/06/2026   "Fai da me": la nuova campagna di Nespoli

Il brand italiano specializzato in strumenti per la pittura presenta una nuova strategia di comunicazione che mette al centro le esigenze reali dei consumatori, semplificando l'esperienza del fai da te e dell'home improvement.

Nespoli inaugura una nuova fase della propria comunicazione con il lancio di “Fai da me”, la campagna sviluppata in collaborazione con l’agenzia Blue Milk. L'iniziativa nasce da un insight semplice ma spesso trascurato: per molti consumatori il fai da te è ancora sinonimo di difficoltà, imprevisti e risultati non sempre soddisfacenti. Con “Fai da me”, Nespoli sceglie di ribaltare questa percezione, proponendo una visione in cui gli strumenti diventano alleati concreti per ottenere risultati professionali anche senza una particolare esperienza.

Una nuova visione del fai da te: più semplice, preciso e accessibile

Al centro della campagna c'è il concetto che la qualità degli strumenti può trasformare radicalmente l'esperienza di pittura, decorazione e ristrutturazione domestica. I prodotti Nespoli sono progettati per accompagnare il consumatore in ogni fase del lavoro, semplificando i processi e garantendo maggiore controllo sul risultato finale. Da qui nasce il claim “Fai da me”, che supera il tradizionale concetto di “fai da te” per sottolineare come lo strumento giusto possa supportare concretamente chi realizza un progetto in autonomia.

Innovazione, semplicità ed empatia al centro della strategia

La nuova campagna si sviluppa attorno ai valori chiave del brand – innovazione, semplicità ed empatia – attraverso una narrazione costruita sulle reali esigenze delle persone. L'obiettivo è rendere ogni attività di home improvement più intuitiva, precisa e gratificante. Il progetto prevede un piano di comunicazione integrato che coinvolgerà: contenuti digitali; campagne social media; attività di visual storytelling; eventi e fiere di settore; iniziative dedicate sia ai partner B2B sia ai consumatori finali.

12/06/2026   ISEO accelera sulla sostenibilitą: - 24% di emissioni CO2

La multinazionale bresciana presenta la Rendicontazione di Sostenibilità 2025: meno emissioni, più energia rinnovabile e nuovi obiettivi ESG certificati.

Riduzione del 24% delle emissioni di CO2, adesione all’United Nations Global Compact e lancio della nuova Strategia ESG 2026-2030. Sono i principali risultati annunciati da ISEO Ultimate Access Technologies, gruppo internazionale specializzato nelle soluzioni meccaniche ed elettroniche per la sicurezza e la gestione intelligente degli accessi. L’azienda ha presentato la quarta Rendicontazione di Sostenibilità, la seconda redatta secondo i requisiti della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), confermando un percorso strutturato in materia di sostenibilità ambientale, sociale e di governance.

ISEO entra nell’UN Global Compact

Con l’adesione all’United Nations Global Compact (UNGC), ISEO entra a far parte della più ampia iniziativa mondiale dedicata alla promozione di pratiche aziendali responsabili. Il network riunisce migliaia di imprese in oltre 160 Paesi impegnate ad allineare le proprie strategie ai dieci principi ONU in materia di diritti umani, lavoro, ambiente e lotta alla corruzione. L’azienda si impegna inoltre a integrare i principi dell’UNGC nelle proprie attività e a rendicontare annualmente i progressi raggiunti attraverso la Communication on Progress, rafforzando trasparenza e accountability.

Emissioni CO2 in calo del 24%: i risultati ambientali

Tra i dati più significativi della Rendicontazione di Sostenibilità 2025 emerge la riduzione dell’impronta carbonica del Gruppo, passata da 66.216 tonnellate di CO2 nel 2024 a 50.089 tonnellate nel 2025. Il risultato è stato ottenuto grazie a una serie di interventi orientati alla transizione energetica, tra cui la sottoscrizione di un contratto di lungo periodo per l’acquisto di energia elettrica proveniente al 100% da fonti rinnovabili e l’incremento della produzione interna di energia verde. L’azienda evidenzia inoltre il costante miglioramento dei processi di misurazione delle emissioni, in conformità con il GHG Protocol, e il rafforzamento della collaborazione con fornitori e stakeholder lungo tutta la catena del valore.

Sostenibilità sociale: oltre mille dipendenti e focus sull’inclusione

Al 31 dicembre 2025 il Gruppo conta 1.037 dipendenti, di cui 447 donne. ISEO continua a investire in politiche di inclusione, valorizzazione delle competenze e pari opportunità, favorendo una crescente presenza femminile nei diversi livelli organizzativi. L’impegno verso la parità di genere è confermato anche dalla certificazione UNI/PdR 125, che attesta le politiche aziendali dedicate all’equità retributiva e alle opportunità di crescita professionale.

Governance e certificazioni ESG

Sul fronte della governance, il Gruppo opera secondo standard certificati nei principali ambiti della sostenibilità aziendale. Tra le certificazioni presenti figurano: ISO 9001 per la qualità, ISO 14001 per la gestione ambientale, ISO 50001 per l’efficienza energetica, ISO 45001 per la salute e sicurezza sul lavoro, ISO/IEC 27001 per la sicurezza delle informazioni e UNI/PdR 125 per la parità di genere.

Nel 2025 ISEO Serrature S.p.A. e ISEO France S.A.S. hanno inoltre ottenuto importanti riconoscimenti da EcoVadis, piattaforma internazionale di valutazione delle performance ESG. La sede italiana ha conquistato la Medaglia di Bronzo, mentre la filiale francese ha ottenuto la Medaglia d’Oro, posizionandosi tra le aziende più virtuose a livello globale.

La Strategia ESG 2026-2030: innovazione, persone e stakeholder

Guardando al futuro, ISEO ha definito una nuova Strategia ESG quinquennale basata su tre pilastri fondamentali:

1) Innovate for Planet: sviluppo di prodotti e processi sostenibili, riduzione dell’impatto ambientale, innovazione responsabile e gestione efficiente delle risorse.

2) Empower Own People: promozione di inclusione, diversità, equità di genere e valorizzazione del capitale umano

3) Transform Together: coinvolgimento attivo di fornitori, partner e stakeholder attraverso processi di engagement strutturati e misurabili per creare valore condiviso.

La strategia è stata elaborata sulla base dell’analisi di materialità, degli impegni assunti con l’adesione all’UN Global Compact e delle indicazioni emerse dalla valutazione EcoVadis. Tra gli obiettivi futuri rientra anche la definizione di target climatici validati dalla Science Based Targets initiative (SBTi).

Operare nel settore metalmeccanico impone una responsabilità ambientale, sociale e di governance non più delegabile né rimandabile. Per questo la sostenibilità in ISEO è concreta, misurabile e integrata in ogni decisione industriale. Non rappresenta soltanto un impegno etico o un adempimento normativo, ma il modo in cui scegliamo di fare impresa e generare sviluppo”, ha dichiarato Francesco Trovato, CEO di ISEO Ultimate Access Technologies.

12/06/2026   Fernoi racconta l'innovazione logistica nel podcast "I ragazzi della P4.0"

Il polo logistico Fernoi al centro del podcast “I ragazzi della P4.0”: innovazione, logistica avanzata e collaborazione tra università e impresa per raccontare il futuro dell’Industria 4.0 e 5.0 in Calabria.

La Raffaele S.p.A., storica azienda calabrese specializzata nel settore dell’abitare e oggi punto di riferimento multispecialistico per la casa, è tra le protagoniste del podcast accademico “I ragazzi della P4.0”, iniziativa promossa dal corso di Smart Factories del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale dell’Università della Calabria.

Il progetto, coordinato dal professor Antonio Padovano, nasce con l’obiettivo di approfondire l’evoluzione del tessuto imprenditoriale calabrese attraverso il confronto diretto con aziende che stanno investendo in innovazione, trasformazione digitale e modelli organizzativi ispirati ai paradigmi dell’Industria 4.0 e 5.0.

In questo contesto, la Raffaele S.p.A. ha raccontato l’esperienza di Fernoi, il polo logistico del gruppo che rappresenta oggi una delle infrastrutture strategiche per la distribuzione nel Sud Italia. A condividere visione, sfide e prospettive di sviluppo sono stati Stefano Raffaele, Responsabile Acquisti, e Francesco Sgromo, Responsabile Logistica.

L’intervista è stata realizzata dagli studenti Mariacarol Cristiano, Maria Yris Pellicano e Matteo De Marzo, protagonisti del percorso formativo che mira a creare un ponte concreto tra mondo accademico e realtà produttive.

Innovazione logistica e competenze per il futuro

Durante il podcast sono stati affrontati temi centrali per la competitività delle imprese moderne: l’innovazione applicata ai processi logistici, la digitalizzazione delle attività operative, l’evoluzione delle competenze professionali richieste dal mercato e la necessità di sviluppare in Calabria aziende capaci di crescere con una visione orientata al futuro. Attraverso il case study di Fernoi, la Raffaele S.p.A. conferma il proprio impegno nel favorire il dialogo tra università e impresa, contribuendo alla diffusione di una cultura dell’innovazione radicata nel territorio e orientata alla valorizzazione del capitale umano.

Fernoi: un modello di logistica avanzata per il Sud Italia

Oltre a rappresentare un hub logistico tecnologicamente evoluto, Fernoi testimonia come gli investimenti in innovazione, organizzazione e formazione possano generare valore per l’intero sistema produttivo del Mezzogiorno. L’esperienza raccontata nel podcast evidenzia infatti il ruolo strategico della logistica avanzata nello sviluppo di un ecosistema imprenditoriale più competitivo, attrattivo e sostenibile, capace di rispondere alle sfide della trasformazione digitale e delle nuove esigenze del mercato.

Ascolta il podcast “I ragazzi della P4.0”

È possibile ascoltare l’episodio dedicato alla Raffaele S.p.A. e al polo logistico Fernoi su Spotify: https://open.spotify.com/episode/2KhQgfwLjzbTxH0a7sE5I2?si=7DjVQtYSRNqWB_h2O8EPYA&nd=1&dlsi=257186dece5f4bff

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Fitt: logistica automatizzata e customer care omnicanale

21/06/2024

Digitalizzazione e consumatore al centro sono, da sempre, i pilastri del fare impresa di Fitt. Su queste due basi sono nati il nuovo magazzino verticale e il nuovo website dedicato ai consumatori finali.

Il magazzino verticale è un sistema automatico per lo stoccaggio e la movimentazione di materiali, che sviluppa la sua capacità in altezza, ha un minimo ingombro a pavimento e consente così di risparmiare superficie in pianta. Nello specifico, serve tutte le vendite dirette agli utenti finali che sono generate dalle piattaforme online in cui l’azienda è presente.

Lo sviluppo e l’implementazione di questo progetto ha richiesto numerosi investimenti nella digitalizzazione dei processi di gestione, preparazione e spedizione dell’ordine: la collaborazione tra i team coinvolti ha permesso di automatizzare e informatizzare quanto veniva fatto precedentemente in modo manuale dagli operatori. Tutti i flussi sono ora gestiti in modo digitale e l’unica attività che viene svolta manualmente è la preparazione dei pacchi, per i quali è stata studiata una soluzione monomateriale: scatola, nastro adesivo e riempitivo tutto in carta per facilitare il corretto riciclo del packaging.

La logistica è ritenuta il processo aziendale più strategico dei prossimi anni poiché, oltre ad essere una leva per la generazione di ricavi e una voce di costo molto significativa, genera soprattutto un diretto impatto sulla customer experience dei clienti. La corretta gestione dei flussi di beni su un territorio, passa attraverso forti investimenti volti a incrementare i livelli di servizio lavorando sulla rapidità, affidabilità e precisione dei singoli processi.

Un ulteriore potenziamento dei touchpoint digitali di Fitt è il nuovo sito dedicato al consumatore finale. L’utilizzatore finale potrà avere un contatto diretto con l'azienda durante tutto il processo d’acquisto, dalla prevendita al postvendita. All’interno di ogni pagina prodotto, gli utenti potranno trovare informazioni, foto, video e anche tutte le domande frequenti relative al prodotto stesso al fine di offrire un’esperienza esaustiva e completa.

Il servizio di customer care prende in carico la richiesta nelle prime 24 con l’obiettivo di giungere alla risoluzione entro una settimana, spedisce i prodotti in sostituzione in 48 ore e si applica a tutti i prodotti a brand Fitt, acquistati in tutta Europa, in tutti i canali. Per tutti i prodotti per cui l'azienda offre una garanzia commerciale superiori ai 2 anni previsti dalla legge - fino a 30 anni per i tubi con tecnologia NTS - è disponibile sul sito un servizio di assistenza per richiederne la riparazione o la sostituzione in garanzia, indipendentemente dal canale di vendita in cui sono stati acquistati (ferramenta, grande distribuzione, piattaforma online). 

"Gli investimenti nella digitalizzazione di sistemi e processi, nello sviluppo di una nuova vetrina per i consumatori finali e nella logistica agile e veloce hanno un unico obiettivo comune: creare una customer experience coinvolgente, personalizzata e positiva in linea con l’identità di brand di Fitt, la sua storia e la sua capacità innovativa", dichiara Francesco Negrin, Marketing Manager Garden Division di Fitt.

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Diadora Utility vince il Compasso D'Oro con Glove Eco

21/06/2024

L’Osservatorio Permanente del Design dell’ADI (Associazione per i Disegni Industriali) assegna a Diadora Utility lo storico e autorevole premio Compasso D’Oro, arrivato alla sua 28ª edizione.

Il riconoscimento attesta l’impegno e la dedizione che il brand pone, da più di 25 anni, non solo nella ricerca di soluzioni per la sicurezza e benessere dei lavoratori e delle lavoratrici ma anche nella salvaguardia dell’ambiente. La scarpa antinfortunistica Glove Eco, disegnata da Cristian Ardissono – Diadora Utility Design Leader- è il perfetto connubio tra elevate prestazioni tecniche, materiali di grande qualità e sostenibilità.

Il rigoroso iter di selezione per il Compasso D’oro è stato brillantemente superato, portando alla premiazione della calzatura nella categoria “Design per il lavoro”, con la seguente motivazione:

La sicurezza sul lavoro incentivata attraverso la riduzione del peso degli apparati protettivi, il comfort d’uso e un nuovo rapporto forma-funzione, che intende superare l’idea punitiva in genere trasmessa dalle scarpe tecniche.

La giuria ha riconosciuto il lavoro svolto da Diadora Utility nel creare un prodotto che unisce estetica e funzionalità in modo eccellente, scegliendo Glove Eco tra i 248 prodotti presenti nell’ADI Design Index 2022. L’apprezzamento è stato per il design moderno e accattivante della scarpa e per l’attenzione ai dettagli nella realizzazione.

‘Vincere il “Nobel del Design” è per noi motivo di orgoglio. Portare la bellezza anche nel mondo dell’antinfortunistica è possibile ed è ciò su cui Diadora Utility lavora ogni giorno con grande dedizione. Questo premio conferma la nostra capacità di fondere sviluppo tecnologico e ricerca dei materiali in prodotti di design come Glove Eco e ci sprona a perseguire i nostri valori di sostenibilità e innovazione. L’impegno di Diadora Utility è quello di continuare a fornire soluzioni all’avanguardia per rispondere ai bisogni dei lavoratori di ogni settore, mantenendo sempre al centro delle nostre azioni il loro benessere e la loro sicurezza”, ha dichiarato il Presidente Enrico Moretti Polegato.

La calzatura da lavoro Glove Eco sarà esposta presso il nuovo ADI Design Museum - Compasso d’Oro di Milano e sarà protagonista in mostre internazionali dedicate al design Made in Italy.

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FederlegnoArredo: calo del 13,8% per i mobili a marzo

20/06/2024

Sono gliInfodata elaborati su dati Istat dal Centro Studi di FederlegnoArredo a evidenziare come la filiera legno-arredo nel periodo gennaio-febbraio 2024 abbia segnato un calo delle esportazioni pari al 1,3% rispetto agli stessi mesi del 2023, confermando il trend negativo registrato anche a gennaio.

Per un settore votato all’export come il nostro non si tratta di un dato incoraggiante ma, allo stesso tempo, contestualizzato in una congiuntura economica negativa e in un quadro geopolitico altamente instabile, è corretto dire che sarebbe stato improbabile aspettarsi numeri diversi. È anzi più corretto interpretare il dato come elemento di tenuta e di assestamento del settore, alla luce del contesto generale”, commenta il presidente di FederlegnoArredo, Claudio Feltrin.

Gli Infodata di FederlegnoArredo evidenziano infatti come continuino a pesare sul dato finale le performance negative di due Paesi da sempre sul podio per le esportazioni dei prodotti della filiera: Francia che segna -4% (519 milioni) e Germania addirittura a -8,1%.

Unica nota positiva che al momento lascia un po’ di respiro al nostro Made in Italy è la ripresa del mercato statunitense che - anticipa Feltrin - performa un +11,9%. Nella top 5 ancora segno negativo anche per il Regno Unito (-10,8%) mentre la Spagna può dirsi stabile a +0,8%”.

La doccia fredda arriva però dai dati sul Commercio estero di Istat: i mobili (marzo 2024 su marzo 2023)  toccano -13,8%, mentre nei due mesi precedenti la situazione poteva dirsi stabile (-0,7%). A conferma di questo, la produzione industriale a marzo torna a calare (-7,3%) come a gennaio (-7,1%) dopo un febbraio che aveva invece registrato lo stesso dato del ’23, arrivando così a un dato cumulato del primo trimestre pari a -4,9% per il mobile. Sul fronte legno il calo della produzione di marzo è a -2,9%, che porta al cumulato del primo trimestre a -3,3%.

La nostra sensazione – conclude Feltrin – è che proprio marzo rappresenti il punto più basso della discesa della curva, a cui seguiranno alcuni mesi di stabilizzazione che anticiperanno il rialzo della seconda metà del 2024 in cui crediamo torni il sereno”.

Ipotesi che sembrerebbe trovare riscontro nei dati sul clima di fiducia: le aziende del mobile, per i prossimi tre mesi (maggio-luglio), prevedono una situazione di stabilità, ma le attese sugli ordini raggiungono un saldo positivo (+5%) che, affiancato alle attese sulla produzione stazionarie, fanno intravedere un secondo trimestre almeno stabile per il mobile, che potrebbe preannunciare una fase di risalita nel secondo semestre ’24.

Rimane più critica la situazione per il legno con giudizi sugli ordini ad aprile in peggioramento, ma anche qui, le attese espresse per i prossimi mesi hanno un saldo positivo (+7%).

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Export Days ANIMA 2024: attesi buyer da 20 paesi esteri

19/06/2024

Si prospetta di grande successo la quarta edizione degli Export Days Anima, in programma per i prossimi 20 e 21 giugno e già a posti esauriti. Torna infatti la tradizionale iniziativa di Anima Confindustria dedicata ai rapporti business tra aziende italiane e straniere e alla promozione delle attività di internazionalizzazione settoriali. Articolato su due giornate, il programma inizia il 20 giugno, presso l’hotel nhow Milano (via Tortona 25, Milano), con una sessione mattutina istituzionale dedicata a focus su paesi e temi di interesse per l’industria meccanica, alla presenza di esperti internazionali, referenti del Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, Agenzia ICE e SACE, oltre al vicepresidente di Confindustria Marco Nocivelli. Durante la sessione pomeridiana, accanto a numerosi speech il nuovo format prevede incontri B2B programmati con operatori stranieri. Anche la giornata del 21 giugno sarà dedicata all’incontro diretto tra i player, con la possibilità per le aziende di incontrare gli ospiti internazionali in sede Anima e organizzare visite presso le proprie sedi.

L’evento si inserisce nel quadro del rinnovato piano di internazionalizzazione per le imprese del comparto meccanico rappresentato da Anima Confindustria, con l’organizzazione di iniziative volte a favorire la visibilità internazionale dell’expertise italiana negli ambiti industriali di riferimento della federazione. I profili delle aziende italiane che aderiranno all’iniziativa saranno condivisi con i partner dell’iniziativa (Rete Estera ITA – Italian Trade Agency e Referenti Desk ANIMA Internazionale) al fine di facilitare l’individuazione dei buyer stranieri che saranno invitati a Milano. Questa edizione vedrà inoltre come co-organizzatori dell’evento anche le associazioni Assolombarda, Confindustria Assafrica e Mediterraneo, Confindustria Bergamo, Confindustria Brescia, Confindustria Veneto Est e Confindustria Vicenza.

Il vicepresidente di Anima, Bruno Fierro, commenta: "Con il sostegno istituzionale di Maeci e ICE, gli Export Days 2024 sono un evento di business matching che si prospetta di grande successo e valore per le imprese. Non dimentichiamo che per la meccanica italiana l’export resta un punto di forza fondamentale, costituendo oltre il 60% del valore prodotto. Per questo, Anima Confindustria si impegna a sostenere le imprese associate nel rafforzare l’internazionalizzazione grazie a costanti iniziative e strumenti come il Desk Anima in ICE Agenzia, che si occupa del supporto per ogni evenienza e richiesta legata alle relazioni e ai rapporti con la Rete Estera dell’Agenzia ICE. In questa edizione dell’evento, anche la collaborazione con altre associazioni territoriali ha costituito un elemento di grande importanza, simbolo della massima sinergia all’interno del sistema Confindustria".

Per l’edizione 2024 degli Export Days, sono stati individuati i seguenti paesi target per individuare i circa 40 operatori coinvolti nell’iniziativa: Angola, Algeria, Arabia Saudita, Azerbaigian, Bahrain, Bulgaria, Canada, Costa d’Avorio, EAU, Egitto, Germania, Georgia, India, Indonesia, Kazakistan, Libia, Malesia, Mozambico, Nigeria, Oman, Polonia, Senegal, Stati Uniti.

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ACIMALL: nasce "Confindustria Macchine"

18/06/2024

La decisione degli associati di Acimall, la realtà confindustriale che rappresenta i produttori italiani di tecnologie per il settore del legno e l’industria del mobile, di dare vita a un nuovo organismo associativo è indubbiamente l’elemento più significativo della assemblea generale svoltasi lo scorso lunedì 3 giugno a Baggiovara (Modena) presso la sede delle associazioni “consorelle” Acimac e Ucima. Una scelta certamente non casuale, il primo passo verso un nuovo progetto che permetterà ad Acimall di proporre nuovi servizi e soprattutto una nuova visione ai propri associati.

L’assemblea ha infatti approvato all’unanimità la proposta del consiglio direttivo di procedere nell’iter per la creazione di Federazione Confindustria Macchine per ceramica, legno, plastica e gomma, imballaggio e confezionamento, un'organizzazione che permetterà di portare non solo in Confindustria ma anche nella vita politica ed economica del Paese una rappresentanza più forte, un soggetto che rappresenterà qualcosa come 1.300 aziende che danno lavoro a 70mila addetti per un fatturato complessivo di 19 miliardi di euro, di cui oltre il 75% grazie all’esportazione, con un importante contributo alla bilancia commerciale italiana.

Stiamo parlando di una aggregazione che offrirà ulteriori servizi, consulenza e formazione alle aziende aderenti ad Acimall, Acimac (tecnologie per la ceramica), Amaplast (macchine per la plastica) e Ucima (tecnologie per l’imballaggio), le quattro associazioni confindustriali che a oggi hanno aderito al progetto.

“È tempo di fare scelte nuove e che permettano ai costruttori di beni strumentali di affrontare un mercato sempre più competitivo con armi più affilate”, ha commentato il presidente di Acimall Enrico Aureli, fra i primi sostenitori di questo ambizioso progetto.

“La partnership con Acimac, Amaplast e Ucima – alle quali contiamo si possano aggiungere presto altre realtà della galassia Federmacchine, di cui restiamo convinti alleati – ci permetterà di esprimere in modo ancora più forte le nostre posizioni in uno scenario sempre più globale, nel quale la sfida con l’offerta cinese e di altri Paesi emergenti dovrà essere affrontata con regole che valgano per tutti. Non solo: insieme potremo dare risposte di più ampio respiro alla sfidante tematica della transizione ecologica delle nostre imprese e ai mille, nuovi argomenti che gli imprenditori devono affrontare in un mondo caratterizzato da sfide sempre più complesse”.

Durante i lavori dell’assemblea è stato approvato il bilancio della associazione e illustrato quello del braccio operativo Cepra.

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A ottobre torna l'unica fiera del giardinaggio e del florovivaismo in Sicilia

18/06/2024

Dopo il successo della prima edizione, proseguono i lavori di preparazione di Garden Day, l’unica fiera b2b dedicata al mercato del giardinaggio e del florovivaismo in Sicilia che si terrà sabato 19 e domenica 20 ottobre a Catania.

A Misterbianco (CT), nei padiglioni di SiciliaFiera-Exhibition Meeting Hub, il 19 e il 20 ottobre, ancora una volta il business si tingerà di verde. Con Garden Day, infatti, per il secondo anno consecutivo andranno in scena i settori giardinaggio e florovivaismo, dando vita a una manifestazione unica nel panorama siciliano e dell’intero Sud d’Italia.

L’attesa kermesse, frutto della collaborazione tra Ma.Mu. Divisione Eventi ed Expo Mediterraneo - Sistema Confcommercio Catania, ha tutte le carte in regola per confermarsi un appuntamento imperdibile per gli attori dell’intera filiera.

Affari, promozioni speciali, scouting di nuovi prodotti, aggiornamento professionale e formazione tecnica di primo livello, animeranno le due giornate di Garden Day, che si terrà nella cornice di SiciliaFiera-Exhibition Meeting Hub (Blocco B), il polo fieristico più grande del Sud d’Italia, creato per diventare un ponte d’affari diretto con l’intero Mediterraneo.

L’edizione 2024 di Garden Day garantirà una panoramica ancora più ampia delle merceologie dei settori giardinaggio e florovivaismo, e vedrà la presenza di espositori particolarmente proattivi e big del settore pronti a dare spazio alle loro referenze e alle offerte esclusive pensate per i visitatori. L’obiettivo condiviso è quello di scrivere insieme il futuro del mercato”, spiega Sebastian Galimberti, titolare di Ma.Mu. Marketing Multimediale.

Nel 2023 Garden Day è stata una scommessa, quest’anno invece è una certezza. Sabato 19 e domenica 20 ottobre sono attesi alla manifestazione tutti gli operatori del verde, protagonisti della distribuzione e del commercio. Parliamo quindi dei professionisti dei garden center, vivaisti, floricoltori, grossisti, dettaglianti, buyer della GDO e delle GSS. Saranno benvenuti anche i rivenditori dell’online.

“Garden Day 2024 vuole essere un catalizzatore di crescita per l'intero settore, non solo in Sicilia ma in tutto il Centro e Sud Italia. La Sicilia è una terra molto promettente, con un’altissima concentrazione di gardenisti, al terzo posto in Italia nella produzione in ambito vivaistico e al secondo posto per fiori e piante”, precisa Rosario Alfino, presidente di Expo Mediterraneo.

E a dare ulteriore valore aggiunto a Garden Day 2024 saranno i contenuti tecnici e informativi in programma durante l’evento, convogliati in workshop e seminari, che vedranno salire sul palco esperti del settore e relatori di grande esperienza, offrendo spunti e approfondimenti su tematiche cruciali per il settore del giardinaggio e del florovivaismo.

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Purina celebra 10 anni di successi del programma Pets at Work

17/06/2024

Purina celebra con orgoglio il decimo anniversario di Pets at Work, il programma che permette ai pet owner di vivere la relazione positiva con i propri amici a quattro zampe anche sul posto di lavoro. Nel 2014 Purina, pioniera in Italia a promuovere la presenza degli animali da compagnia anche in ufficio, ha infatti lanciato la progettualità proprio nella sede di Assago, poi estesa agli uffici dello stabilimento produttivo di Portogruaro e agli uffici del polo logistico di Castiglione delle Stiviere e a tutto il Gruppo Nestlé, come massima rappresentazione del credo dell’azienda e della volontà di vivere e beneficiare del legame tra le persone e i pet in tutti i momenti della vita. 

Oltre 7 persone su 10 riconoscono l’influenza positiva degli amici a quattro zampe sul luogo di lavoro, come un miglior benessere emotivo, la creazione di un ambiente più tranquillo e rilassato e la riduzione dello stress. Valori e convinzioni insiti da sempre in Purina, che hanno determinato la creazione del programma Pets at Work. Con l’obiettivo di ampliare l’impatto positivo di questa iniziativa, inoltre, dal 2017 Purina ha lanciato la Pets At Work Alliance e ha messo a disposizione delle aziende le proprie conoscenze e la propria esperienza, realizzando un toolkit per rendere gli uffici pet-friendly e fornire un supporto mirato più specifico su ogni fase della progettualità.

“Sono sempre più numerose le aziende che negli anni ci hanno contattato per intraprendere questo percorso insieme a noi, e in particolare negli ultimi anni abbiamo visto un aumento esponenziale dei contatti per approfondire il tema, capire meglio le implicazioni e i benefici di una progettualità simile” ha commentato Sara Faravelli, Corporate Communication Director Italia e Sud Europa di Purina. “E siamo davvero orgogliosi del fatto che riconoscono in Purina un punto di riferimento a cui affidarsi per l’implementazione di Pets At Work così come ci riempie di soddisfazione vedere come il legame tra le persone e i pet stia evolvendo velocemente e gli animali da compagnia ricoprano un ruolo sempre più cruciale nella società, a casa come in ambiente lavorativo”.

“Siamo molto fieri di questa iniziativa, che concretizza il nostro credo: quando i pet e le persone che li amano stanno insieme, la vita si arricchisce. Le nostre persone considerano da sempre l’iniziativa Pets at Work molto positiva e si reputano orgogliosi di appartenere a una realtà che incoraggia ed implementa progetti di questo tipo; siamo felici di riscontrare che anche le aziende che hanno inserito il progetto grazie alla Purina Pets at Work Alliance sono altrettanto soddisfatte. Continueremo a mettere la nostra esperienza al servizio di realtà che hanno i nostri stessi valori per supportarle in un percorso di trasformazione dell’ambiente lavorativo per accogliere i nostri amici a quattro zampe, favorendo così ambienti maggiormente pet friendly” dichiara Rafael Lopez, Regional Director Italia e Sud Europa di Purina.

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Pennelli Cinghiale tra le eccellenze del Made in Italy accolte dal ministro Urso

14/06/2024

Lo storico marchio mantovano è tra i protagonisti delle insegne italiane accolte dal ministro Urso per la presentazione del volume “Senza scadenza. L’intramontabile packaging made in Italy” scritto da Camilla Sernagiotto per Ultra Edizioni

Un debutto istituzionale per la storia di oltre sessanta imprese italiane che hanno esaltato, anche attraverso packaging iconici, i loro prodotti unici diventando degli evergreen. Confezioni apparentemente semplici che oggi si sono trasformate in tratti indelebili elogiando la lungimiranza, l’innovazione e la creatività del design italiano di aziende che hanno fatto grande il made in Italy nel mondo. 

Siamo felici di fare parte di questo concesso così autorevole” commenta Eleonora Calavalle, Ceo di Pennelli Cinghiale.  “Per noi rappresentare il nostro distretto e il nostro settore è un onore immenso di cui sentiamo anche la grande responsabilità. E ringraziamo in primis Camilla, che ci ha voluto inserire in questo magnifico viaggio nel tempo senza tempo della manifattura italiana e poi il ministro per lo spazio e l’attenzione che ha scelto di dedicarci”.

“È il coronamento di un sogno avere tutti i protagonisti del mio libro riuniti nel Salone degli Arazzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy alla presenza del Ministro Adolfo Urso per questo evento che mi emoziona e mi commuove moltissimo” commenta l’autrice Camilla Sernagiotto. “Sono onorata di aver potuto raccontare le formidabili storie di famiglie, di aziende e di lavoratori che hanno costruito grandi cose partendo da un “semplice” oggetto. Ho potuto conoscere l’essenza stessa di quel Made in Italy che ci fa onore nel mondo, e di cui Pennelli Cinghiale è un grande esempio”. 

Insieme al “grande pennello” di Pennelli Cinghiale anche il vaso di amarene Fabbri, le scatoline delle Pastiglie Leone, i barattoli del Borotalco o della Coccoina, per citare alcuni esempi di prodotti diventati parte integrante del patrimonio culturale italiano. Scatole, tutte, capaci di custodire la storia dell’economia italiana. 

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Mezziforti, pubblicate Linee guida di ANIA e Anima Sicurezza per la prevenzione del rischio furto

14/06/2024

Favorire una maggiore diffusione della cultura della sicurezza tramite la divulgazione della conoscenza tecnica sulle forme di prevenzione e contenimento del rischio furto: a tale scopo risponde la pubblicazione nata dalla collaborazione tra ANIA (Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici) e Anima Sicurezza (Soluzioni e servizi per la custodia di beni e valori, associazione federata ad Anima Confindustria). Le “Linee guida per la prevenzione del rischio furto” hanno l’obiettivo di mettere a disposizione delle imprese di assicurazione, dei periti e degli utilizzatori finali uno strumento accurato per l’elaborazione di tutti gli elementi ritenuti necessari per la corretta valutazione dei danni riguardanti le garanzie che assicurano il rischio di furto di beni e valori custoditi in casseforti e le tipologie di furti.

Il documento ha per oggetto la categoria merceologica dei mezziforti, nella quale rientrano: contenitori di sicurezza, quali armadi di sicurezza e casseforti per uso domestico; casseforti, porte corazzate, camere corazzate; serrature di alta sicurezza (HSL) e, infine, mezziforti che hanno anche specifiche caratteristiche di resistenza al fuoco. Rifacendosi alle norme tecniche che governano il settore della sicurezza fisica, di cui le principali sono UNI EN 1300, UNI EN 14450 e UNI EN 1143-1, la guida fornisce i parametri tecnici per eseguire un’accurata valutazione del rischio fondata su dati oggettivi: per esempio, si è ideata una tabella che aiuta a determinare i parametri di rischio per la custodia di valori in cassaforte e, soprattutto, aiuta a considerare i plurimi aspetti delle variabili che influiscono sulla valutazione del rischio.

"La pubblicazione delle Linee guida è nata dall’intento comune di ANIA e della nostra associazione di realizzare uno strumento di cui il settore della sicurezza necessitava da più di vent’anni. Per questo abbiamo organizzato un tavolo tecnico che ha portato alla stesura delle attuali linee guida. È un risultato importante che dimostra quanto la collaborazione fra realtà associative, come Anima Sicurezza e ANIA, sia preziosa e consenta di ottenere risultati di grande importanza, che nel caso delle Linee guida potranno agevolare gli operatori del settore e i consumatori", commenta la presidente di Anima Sicurezza, Cinzia Garbelli.

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Cosimo Fadda riceve il DIY Retail Legacy Award 2024

14/06/2024

Durante la serata di gala del 10° Global DIY-Summit tenutasi a Roma, è stata lanciata la Global DY Hall of Fame, una nuova iniziativa destinata a celebrare i protagonisti del fai da te a livello mondiale. Questo evento ha visto l'introduzione del DIY Retail Legacy Award, un riconoscimento che premia le persone che hanno trasformato le loro comunità locali attraverso l'innovazione e la dedizione nel settore fai da te.

Il primo vincitore di questo prestigioso premio è Cosimo Fadda, Presidente Onorario del Gruppo CFadda e una figura iconica in Sardegna. Con 12 negozi, lo shop online e un'app dedicata, il Gruppo CFadda è un punto di riferimento per la popolazione dell'isola e in forte crescita su tutto il territorio nazionale grazie al suo eCommerce. Altro grande merito nella sua longeva carriera è la co-fondazione nel 2009 del Consorzio Bricolife per il quale ha coperto la presidenza fino al 2012.

La decisione di assegnare il DIY Retail Legacy Award a Cosimo Fadda è stata presa e confermata dai consigli direttivi della European DIY Retail Association (EDRA), della Home Improvement Manufacturers Association (HIMA) e del Global Home Improvement Network (GHIN) proprio perché in linea con la missione del Summit di promuovere diversità, equità ed inclusione. La Global DIY Hall of Fame mira a riconoscere non solo i grandi rivenditori e fornitori internazionali, ma anche di altri attori del mercato che hanno avuto un profondo impatto sulle loro comunità locali.

"Sono onorato per questo prestigioso premio, che dedico alla mia famiglia, a tutti i miei collaboratori e alla Sardegna", ha dichiarato Cosimo Fadda, visibilmente commosso, durante il discorso di ringramento.

"Cosimo Fadda rappresenta l'eccellenza nel commercio al dettaglio a conduzione familiare. Il mercato italiano del fai da te e del bricolage continua a essere trainato da questo tipo di negozi di ferramenta a conduzione familiare e non riesco a concepire nessun altro individuo che meriti il DIY Retail Legacy Award in Italia più di Cosimo, ampiamente rispettato e stimato", ha commentato il segretario generale di EDRA/GHIN , John W.Herbert.

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Dike presenta il suo Codice Etico

13/06/2024

Se Dike è uno dei principali attori nel mercato internazionale nel settore delle calzature e abbigliamento da lavoro, lo deve anche alla lungimiranza con cui ha saputo individuare fin dal suo esordio, quando il mondo del workwear non si distingueva certo per colore e originalità, il desiderio del lavoratore di sentirsi un individuo ed essere visto come tale. Le proposte dell’azienda veneta pongono infatti al centro delle proprie attività l’uomo, la sua personalità, il suo bisogno di sentirsi unico, oltre che comodo e protetto. A ciò sono stati da subito affiancati altri valori, parte integrante essi stessi delle attività di Dike. Tra questi, il rispetto per l’ambiente.

In nome della trasparenza che la distingue, Dike si è dotata, inoltre, di un codice etico - che ogni dipendente è tenuto a conoscere e rispettare – per fissare i valori, i principi e le responsabilità etico-sociali che la guidano. Esso comprende il Manifesto Etico (che ne enuncia valori, vision e mission), le Linee Guida (che ne specificano norme e standard comportamentali) e un’ulteriore sezione che ne regolamenta l’attuazione. Il documento pone particolare enfasi ai valori dell’azienda, sempre coerenti con la sua mission: “creare valore e migliorare il benessere di chi lavora rivoluzionando il settore delle calzature e dell'abbigliamento da lavoro con prodotti made in Italy sicuri, innovativi, confortevoli, ergonomici, versatili, ecologici, piacevoli da indossare ed esteticamente compatibili e integrati, sviluppati secondo un processo industriale virtuoso che riduce gli sprechi e l'inquinamento e si avvale dei sottoprodotti dell'industria dell'imballaggio per creare risorse nel settore della sicurezza traendo ispirazione dalla natura stessa”.

Uno degli obiettivi di Dike è contribuire a ispirare un nuovo standard nel mondo del workwear in cui alta qualità, comfort e stile si fondano per creare un'esperienza unica e gratificante per tutti coloro che ne utilizzano i prodotti. Per l'azienda è un impegno quotidiano nei confronti dell’essere umano (a cui dedica prodotti sicuri, innovativi, confortevoli, ergonomici, ecologici ed esteticamente belli) tramite la ricerca continua di materiali e forme per migliorare le proprie collezioni nel massimo rispetto ambientale attraverso l’utilizzo di materiali ecologici e la riduzione dell'impatto ambientale della produzione. Dike si impegna a operare con trasparenza e integrità, in un ambiente di lavoro stimolante in cui viene attribuita molta importanza alla formazione continua, alla parità di genere e alle esigenze dei clienti.

Dotandosi di un dettagliato Codice Etico, e mettendo nero su bianco i suoi principi fondanti, l'azienda si confermapoggiata su valori solidi, orientata alla crescita sostenibile e al successo a lungo termine.

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AMA rivoluziona l'esperienza online con Freemow.it

12/06/2024

AMA stravolge il concetto di “sito web” con la trasformazione della nuova pagina www.freemow.it in un’esperienza innovativa e coinvolgente. Questo spazio digitale è interamente dedicato ai macchinari e agli utensili a batteria Freemow, brand di AMA, progettati per la cura ottimale di qualsiasi spazio verde.

Non si tratta solo di un catalogo di prodotti, ma di uno strumento completo di supporto per utilizzatori e rivenditori, capace di semplificare e migliorare tutte le fasi di valutazione, acquisto e assistenza post-vendita. È possibile trovare una panoramica completa e costantemente aggiornata delle informazioni necessarie per valutare l'acquisto di una macchina a marchio Freemow, come i robot rasaerba, presentati con immagini e video dettagliati che illustrano le loro caratteristiche tecniche, vantaggi e funzionalità.

I tutorial sono il punto di forza di questa piattaforma: guidano passo dopo passo nella corretta installazione dei prodotti Freemow, rendendo il processo accessibile anche agli utenti meno esperti. La sezione "Supporto" include FAQ e consigli per il posizionamento e l’utilizzo del robot, offrendo un aiuto concreto sia per i possessori di un prodotto Freemow attuali, sia per chi desidera iniziare l’esperienza del giardinaggio con le macchine Freemow. A supporto ulteriore della gestione post-vendita, è possibile entrare in contatto diretto con un tecnico specializzato, assicurando così un servizio di assistenza dedicato e altamente qualificato.

AMA si impegna a fornire un valore aggiunto alla sua rete, migliorando la visibilità attraverso la sezione "Rivenditori", che reindirizza direttamente al sito ufficiale e fornisce uno strumento efficace per la promozione dei prodotti. Inoltre, l'azienda supporta attivamente i concessionari attraverso l'organizzazione di giornate formative dedicate, progettate per offrire una conoscenza approfondita dei prodotti Freemow e per consentire loro di acquisire le competenze e gli strumenti necessari per affrontare al meglio la stagione di vendita.

L’innovazione si conferma il centro della progettazione dell'interfaccia grafica, garantendo un'esperienza immediata e intuitiva che pone al primo posto le esigenze degli utenti e che facilita il collegamento tra AMA e i propri stakeholder.

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iWoman #iFerr 115 | Erica Thoelke, amministratrice delegata di Thoelke Rappresentanze

12/06/2024

La terza protagonista della rubrica iWoman è Erica Thoelke, amministratrice delegata di Thoelke Rappresentanze, grande appassionata del settore ferramenta e fai da te e sempre attenta a valorizzare marchi e persone. In questo servizio abbiamo ripercorso la sua storia e sono evidenziati i suoi obiettivi lavorativi per il 2024.

iFerr: In base alla tua esperienza cosa significa oggi portare brand internazionali nel mercato italiano?

Erica Thoelke: Prima di tutto significa focalizzare l’attenzione sui prodotti, poiché il mercato italiano è molto attento a qualità e innovazione. Chiaramente le logiche dei brand internazionali devono interfacciarsi poi con la realtà del nostro mercato. Far crescere un brand internazionale in Italia vuol dire essere capaci di trovare i prodotti adatti alle esigenze del mercato e i giusti interlocutori in grado di distribuirli. In linea generale, ci tengo e specificare che il mondo della ferramenta è un punto di partenza per noi, lo conosciamo molto bene e ha sempre risposto positivamente alle nuove proposte. La storia di affermazione dei marchi da noi rappresentati conferma proprio questa dinamica. Durante i decenni di attività, infatti, sotto il cappello della nostra azienda sono stati portati alla ribalta marchi di primo livello come Wiha, Halder, Picard, Carl Walter, Mozart, Pica Marker, Parat e Industrias Murtra.

Leggi l'intervista completa sul nuovo numero di iFerr magazine: CLICCA QUI

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Arexons Go Green: la chimica della sostenibilitą

11/06/2024

Nel 2021, Arexons, azienda italiana da quasi 100 anni attiva nella produzione di prodotti per il fai da te, la cura e la manutenzione dell’auto e l’industria, ha intrapreso la campagna AREXONS GO GREEN – The Green Care Company. Un progetto ambizioso che ha come obiettivo il miglioramento dell’azienda, dei suoi dipendenti e dei consumatori dal punto di vista della sostenibilità ambientale e sociale.

Tutti gli obiettivi conseguiti e ancora da raggiungere sono esplicitati nella roadmap, un percorso che ha come traguardo arrivare al 2025 con risultati e ritorni concreti in termini di sostenibilità. La scelta di questo anno non è casuale: nel 2025, Arexons celebrerà i 100 anni della sua fondazione.

La transizione verso un futuro più green è guidata da un gruppo di lavoro interno, appositamente creato per coordinare e monitorare le attività tenendo conto di determinati KPIs come: le emissioni di CO2, il consumo di H2O, l’utilizzo di plastica vergine e la progressiva diminuzione di sostanze SVHC dai prodotti. In linea con questa direzione, ad esempio, lo stabilimento di Cernusco sul Naviglio (Milano) è dotato di pannelli solari che riescono a coprire il 30% del fabbisogno energetico annuo dell’azienda e che hanno contribuito a ridurre di circa il 26% le emissioni di CO2 negli ultimi anni.

Un’altra riduzione significativa si è verificata nell’utilizzo - a volte sinonimo di spreco - di acqua. Dal 2020 fino ad oggi Arexons è stata in grado di diminuire del 15% il suo uso, grazie anche alla campagna “Non c’è acqua da perdere”, un vero e proprio processo di sensibilizzazione aziendale sul risparmio ed il rispetto di questa risorsa. Significativo è stato anche il processo di ottimizzazione dei lavaggi delle linee produttive e il conseguente recupero delle acque di lavaggio che consente all’azienda di ridurre lo spreco e sfruttare al massimo la risorsa idrica.

La sostenibilità si verifica anche con l’adozione più responsabile del materiale per il packaging: dal 2020, infatti, la quantità di plastica vergine immessa sul mercato si è ridotta di 20 tonnellate/anno, grazie all’introduzione della plastica PCR. Inoltre, la carta utilizzata per espositori e scatole da imballaggio è certificata FSC. In questo senso, una novità importante del 2024 è stato il lancio sul mercato del Lavavetro in polvere, che si va ad aggiungere ai già numerosi prodotti lanciati anche in versione più sostenibile come Svitol Green, alcuni lavavetri, polish e detergenti lucidanti Arexons, ai quali si aggiungono altri prodotti di Fulcron.

L’efficienza energetica, la riduzione nel consumo di acqua e l’utilizzo responsabile delle materie prime sono solo alcuni degli obiettivi conseguiti, grazie all’impegno del team Go Green e di tutta l’azienda. Arexons è un’industria chimica e, spesso, non è facile conciliare questo settore con l’impegno sostenibile. Da parte nostra, stiamo dimostrando che un cambio di rotta è possibile con ogni passo, piccolo o grande. Il 2025 sarà, per noi, un traguardo ma anche un punto di partenza per un nuovo progetto nel campo della sostenibilità” sottolinea Mario Patrick Parenti, amministratore Delegato Arexons.

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Salvaguardia acciaio: grave atto politico della Commissione UE

10/06/2024

Si potrebbe arrivare a una carenza di 1,63 milioni di tonnellate di acciaio con la nuova versione delle misure di Salvaguardia notificata la scorsa settimana al WTO da parte della Commissione UE. La mancanza di questi volumi di acciaio avrebbe ripercussioni catastrofiche su moltissimi settori tradizionalmente divoratori di acciaio: l’automotive, le costruzioni, l’ingegneria meccanica e tutta la manifattura europea utilizzatrice di questa materia prima. Le imprese europee perderebbero ulteriore competitività dopo aver già vissuto anni di forti restrizioni all’import di acciaio.

I numeri parlano chiaro: secondo quanto previsto dalla notifica della Commissione, dal 1° luglio 2024 sarà inserito un tetto del 15% alle importazioni di coils a caldo da ogni Paese incluso nel contingente “Altri Paesi” della salvaguardia. Vietnam, Giappone, Taiwan ed Egitto, che sono i Paesi di questo contingente che esportano più coils a caldo nella UE, hanno venduto 3,9 milioni di tonnellate nel 2023. Assofermet ha analizzato i dati formulando una proiezione per il 2024 su come cambierebbe l’import di questo prodotto con le modifiche previste dalla notifica al WTO. Il flusso annuale dai quattro Paesi arriverebbe a un massimo di 2,26 milioni di tonnellate importate, cancellando di fatto 1,63 milioni di tonnellate di acciaio. Una débâcle che andrebbe ad impattare irrimediabilmente sull’intera manifattura europea, peraltro già alle prese con una preoccupante crisi dei consumi. Si tratta di qualità di acciaio non disponibili in quantità sufficienti nell’Unione europea. Per questo motivo, si rende necessaria l’importazione al fine di garantire al sistema le forniture di cui necessita. A questo si aggiunge poi la sovrapposizione con il CBAM, un’altra misura che aumenterà i costi dell’acciaio: in assenza di modifiche i due provvedimenti resteranno in vigore in contemporanea per i primi sei mesi del 2026.

“È lo scenario peggiore che potevamo aspettarci dalla proroga delle misure di Salvaguardia” ha commentato Paolo Sangoi, Presidente di Assofermet Acciai. “Il mantenimento della Salvaguardia per altri 24 mesi implica una sovrapposizione con il CBAM, destinata a generare di fatto una doppia tassazione. Se a questo ci aggiungiamo le varie modifiche che la Commissione prospetta, la posizione di Assofermet non può che essere fermamente contraria alla sua approvazione definitiva. Il tetto del 15% alle importazioni di coils a caldo da ogni Paese incluso nel contingente “Altri Paesi” contrasta con la natura stessa della norma, ovvero il mantenimento dei flussi storici dell’importazione. Sempre che i flussi storici del triennio 2015-2016-2017, ai quali la norma fa riferimento, vengano attualizzati. Rispetto a quel periodo lo scenario è cambiato molto: molti Paesi a suo tempo esportatori in UE oggi non sono più presenti come fornitori perché sono sotto embargo, sotto sanzioni o semplicemente perché trovano interesse a destinare altrove il loro acciaio.”

Le conseguenze della Salvaguardia sul mercato sono molto note agli operatori: aumento incontrollato dei costi della materia prima a causa dei dazi, indisponibilità della merce già sbarcata in attesa dello sdoganamento all’apertura del trimestre successivo, tensioni finanziarie per tutti gli importatori, intasamento dei terminal portuali con relativi disservizi da parte degli spedizionieri, costretti ad operare in situazioni precarie. “È di fondamentale importanza” continua Paolo Sangoi “che la Commissione europea si renda garante delle forniture dell’acciaio di cui la manifattura europea necessita. Il successo e il futuro del nostro sistema economico è garantito anche dal consumo generato proprio dall’industria utilizzatrice di acciaio.”

Assofermet è attiva con le istituzioni italiane e comunitarie e ha dato piena disponibilità ad illustrare nuovamente le gravi implicazioni conseguenti all’approvazione della norma cosi come notificata al WTO.

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